Pala Riviera, ''L’Artista nella società del suo tempo'' – La musica jazz si racconta

redazione picenotime.it

21 Ottobre 2015

Domenica 25 ottobre Marche Centro d’Arte presenta il secondo appuntamento di L’arte figurativa si racconta. Infatti presso il Pala Riviera di San Benedetto del Tronto, a partire dalle ore 17.00 si terrà un incontro dal titolo “L’Artista nella società del suo tempo” durante il quale sarà proiettato il film Bix diretto da Pupi Avati, e a seguire ci sarà una conferenza con il musicista Marco di Battista, curatore della serata sarà Fabio Ciminiera, conduttore radiofonico e televisivo, redattore, giornalista e critico musicale. 

La serata è il secondo appuntamento del progetto “Le arti si incontrano”, organizzato in collaborazione con la Scuola di Musica OverJazz School (che segue la parte riguardante la musica Jazz), con Galleria Marconi e con Teatro degli Aceti.In occasione del primo incontro, domenica 18 ottobre, la curatrice Valentina Falcioni e la relatrice dott.ssa Eleonora Tassoni hanno scelto “Words and pictures” di Fred Schepisi come film che desse il via al loro percorso “In parole e immagini. Il film è stato molto apprezzato dal pubblico intervenuto, sia per i temi trattati sia per il modo in cui il regista lo ha fatto. Molto apprezzati sono stati poi sia gli interventi della dott.ssa Tassoni, che ha esposto un percorso letterario, filosofico e artistico sulla musa e sull’evoluzione di questo concetto nelle arti nei secoli, e della dott.ssa Falcioni che ha proposto un intervento sul rapporto tra parole e immagini dalla preistoria al contemporaneo. Al termine dell’incontro l’Apericena è stato un momento di divertimento, socialità e discussione per tutti.

L’idea alla base di “Le Arti si incontrano” è quella di far nascere nuove idee, nuova energia e aggregazione sul territorio, utilizzando l’incontro tra i linguaggi artistici che si raccontano in un contesto nuovo, unico e sinergico, che mette in rapporto contesti differenti.Il risultato che si spera nasca è una contaminazione di sensibilità diverse, capace di sviluppare creatività e partecipazione sul nostro territorio.Il tema della conferenza tenuta da Marco Di Battista è Il jazz bianco e quello nero, un dualismo senza differenze. Il racconto della prima stagione del Jazz attraverso le vicende di alcuni tra i protagonisti più significativi del periodo, i musicisti che, in pratica, hanno operato la sintesi utile per definire il linguaggio. Il jazz, all'inizio del Novecento, si è mosso dalle campagne e dalle periferie per arrivare in città insieme ai flussi migratori dei neri. Nel breve volgere di alcuni anni si è trasformato da movimento spontaneo ad una musica di consumo. Gli anni venti rappresentano, in particolare, il passaggio dall'età del mito e dalle leggende alla storia: se all'inizio del decennio il jazz è ancora in una dimensione tutto sommato pionieristica, poco prima del crollo di Wall Street le grandi orchestre hanno già dato l'avvio all'era dello Swing. Il jazz ha continuato la sua opera di continua trasformazione per tutto il Novecento proprio sulla scorta delle esperienze di questi grandi artisti capaci di mettere continuamente in discussione e trovare soluzioni capaci di leggere il presente e dare risposte utili anche per il futuro.

Il relatore Marco Di Battista, pianista, arrangiatore e compositore jazz, ha registrato sei dischi a suo nome ed è presente come "sideman" in molti lavori discografici e svolge regolare attività concertistica suonando in Italia e all'estero. Ha collaborato con i più significativi musicisti della scena italiana ed internazionale. Dal 2014 collabora al progetto di elettronica sperimentale Soundscape's Activity, ideato dal sound designer e pianista Marcello Malatesta con cui ha inciso due album. Nel 2012, ha dato alle stampe il libro C-Minor Complex, un saggio analitico sull'opera di Lennie Tristano. Del 2014, ha pubblicato il primo volume di Improvvisazione jazz consapevole, testo che offre numerosi strumenti per entrare in maniera informata e lucida nel mondo dell'improvvisazione. Nell'autunno del 2015 sarà disponibile il secondo volume. Nel 2000 ha fondato il webmagazine Jazz Convention, di cui è tuttora il direttore, e ha curato diversi programmi televisivi riguardanti il jazz come autore e conduttore. 

Il curatore Fabio Ciminiera è redattore di Jazz Convention e autore dei programmi di Jazz Convention on TV, si occupa di jazz e, in generale, di musica in ruoli diversi: conduttore radiofonico e televisivo, redattore e critico, ufficio stampa e organizzatore di concerti. Dal 2007 fa parte dello staff del Pescara Jazz Festival. Nel novembre 2014 ha pubblicato il libro Il tempo di un altro disco, racconto autobiografico in musica, realizzato attraverso ascolti, riflessioni, passioni e condivisioni. In precedenza, nel 2009, aveva scritto, per Ianieri Edizioni, il volume Le Rotte della musica, dedicato ai suoni e ai protagonisti della vita musicale del Mediterraneo. Ha collaborato con Mediterranea on line e Strumenti e Musica. Ha condotto, insieme a Ferruccio Benvenuti, la trasmissione televisiva Jazz-a-Like in onda su TV6 e ha fatto parte della giuria di critici della trasmissione Saranno Calibri in onda su Radio Delta Uno.

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