Ascoli male nel ranking dei campi. Traini: “Da Ottobre non ce ne occupiamo più”

Redazione Picenotime

04 Gennaio 2016

Manto erboso stadio ''Del Duca''

Ha creato un certo dibattito il posizionamento dell'Ascoli Picchio al penultimo posto nella nuova classifica elaborata dalla Lega B per quanto riguarda i migliori terreni di gioco, sia in erba naturale che in sintetico. Un'idea mutuata dalle leghe francesi e inglesi che, grazie al voto di calciatori, allenatori, arbitri, service tv e agronomo della Lega, istituisce un ranking premiante attraverso il quale a fine stagione verranno assegnati bonus economici ai tre migliori naturali, o rinforzati, e al miglior sintetico (analogamente è prevista una decurtazione di proventi Lega per i tre peggiori terreni misti e per il sintetico meno performante). La speciale classifica è partita dalla 14esima giornata del campionato di B in corso, con l'Ascoli che occupa la penultima posizione davanti alla Virtus Lanciano tra i 17 club che giocano su un campo in erba naturale/mista. La media dei voti del manto dello stadio "Del Duca" è di 2.82, figlia delle valutazioni degli ultimi tre match interni del 2015 contro Trapani (2.94), Ternana (2.61) e Novara (2.92).

Abbiamo contattato in merito Giuseppe Traini, titolare dell'azienda Eco Services che si è occupata a lungo della manutenzione del terreno dello storico impianto ascolano: "Il manto del Del Duca presenta diverse problematiche, figlie anche di una scarsa manutenzione nelle annate passate. L'erba radica poco, soprattutto per colpa di un particolare fungo nel sottosuolo che si crea per asfissia radicale e per errate concimazioni - ha dichiarato Traini a Picenotime.it -. Oltre a ciò abbiamo riscontrato un tasso di salinità molto elevato, con un indice pari a cinque volte quello previsto per un campo da calcio, probabilmente per la presenza di un pozzo che attinge da una vena di acqua salata. Non bastasse, quest'anno il Del Duca ospita partite dell'Ascoli e del Monticelli praticamente ogni weekend, sottoponendo il terreno ad uno stress diverso da quello di altri impianti in cui si gioca solamente due volte al mese. All'inizio dello scorso autunno abbiamo effettuato delle analisi approfondite ed abbiamo indagato sulle problematiche del manto erboso, proponendo una serie di interventi ad hoc per migliorare le condizioni del terreno di gioco. L'Ascoli Picchio, però, ha deciso di affidare i lavori ad un'altra azienda e di conseguenza da Ottobre non ci occupiamo più della manutenzione del Del Duca".


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