Bari, Camplone si presenta: ''In Serie A senza playoff. Cerchiamo un terzino sinistro''

Redazione Picenotime

06 Gennaio 2016

Paparesta e Camplone (Fcbari1908.com)

Nella mattinata dell'Epifania il presidente del Bari Gianluca Paparesta ha presentato ufficialmente il nuovo allenatore Andrea Camplone, che durante le festività natalizie ha preso il posto dell'esonerato Davide Nicola. Il nuovo allenatore biancorosso ha confermato l'interessamento per un terzino sinistro: si fanno i nomi di Carlo Mammarella della Virtus Lanciano (che è stato proposto anche all'Ascoli) e Djamel Mesbah della Sampdoria. 

"Siamo carichi e pronti per iniziare questa avventura. Ringrazio Nicola e mi dispiace per come sia andata ma dal momento che noi tecnici firmiamo siamo sempre in discussione. C’è tanto amore intorno a questa squadra, tutti vogliono vincere e divertirsi e speriamo di poterli accontentare. C’è da lavorare molto sulla testa cercando la forza del collettivo. Non abbiamo molto tempo, l’importante è che ci sia l’apertura mentale dello spogliatoio per quanto riguarda la mia filosofia - ha detto Camplone, come riporta il sito Fcbari1908.com -. Quando c'è un cambio di allenatore, tutti i giocatori si sentono nuovamente davvero in dovere di mettersi in mostra, chi per dimostrare di aver meritato la maglia da titolare, chi per diventarlo. Dobbiamo lavorare sulla manovra di gioco. La squadra è forte, ha qualità, credo sia la migliore del campionato dopo il Cagliari. Voglio un calcio spettacolare, i tifosi pagano per vedere un bello spettacolo. Ma non dimentico che dobbiamo anche essere vincenti. Ho i giocatori adatti per sviluppare al meglio il mio calcio, Voglio che i miei ragazzi abbiano apertura mentale. In genere preferisco utilizzare il 4-3-3, ma anche il 3-5-2 mi ha dato soddisfazioni, con quel modulo ho vinto un campionato. Il mio è un calco bello e aggressivo - ha aggiunto Camplone -. Voglio la Serie A diretta, i playoff sono troppo rischiosi, una lotteria, ho imparato tanto dall'esperienza perugina. Sul mercato cerchiamo un un terzino sinistro ed una mezzala che sappia inserirsi - ha proseguito il nuovo tecnico biancorosso -. Il Bari di Nicola? Si basava più sulle giocate del singolo che sul collettivo. Questo è stato, credo, il principale suo difetto. Quando veniva meno la giocata del singolo, i risultati scarseggiavano. Io voglio che il mio attaccante centrale tocchi 200 palloni a partita".


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