Confindustria Ascoli, Mariani: ''Mi farò promotore di un patto sociale''

Redazione Picenotime

03 Marzo 2016

Simone Mariani

Pubblichiamo integralmente la lettera che ci è stata inoltrata da Simone Mariani, presidente di Confindustria Ascoli Piceno.


Nella determinazione di quanto sia facile fare impresa in Italia il tema dei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione è quello più rilevante.

Secondo i dati della Banca Mondiale l'Italia si colloca al 45° posto su 189 economie per la facilità dello svolgere un’attività, all'86* per l'ottenimento di una licenza edilizia, al 97* per l’ottenimento di un credito, all’11* per l'esecuzione di contratti e al 137* per il pagamento delle imposte.

Per il pagamento delle imposte occorre un tempo medio di 269 ore all'anno (189 media UE) e un numero di pagamenti di 14 all'anno (8 in Francia, 9 in Spagna e Germania.)

Per l'esecuzione di un contratto in dispute commerciali in Italia occorrono 1120 giorni (395 Francia, 429 Germania, 510 Spagna) ad un costo pari al 23,1% del valore del credito (14,4% Germania, 17,4% Francia, 18,5% Spagna).

In base a questi dati è evidente che l'andamento e la competitività delle nostre imprese sono strettamente collegati alle inefficienze della P.A. Fin dalla loro nascita: basti pensare che l'avviamento di una nuova impresa costa addirittura il 13,8% del reddito pro-capite (0,8% Francia, 1,8% Germania, 5,2% Spagna).

Anche a livello locale i rapporti con le amministrazioni sono difficoltosi. Chi vuole impegnarsi in progetti arditi e complessi nei quali occorre tirar fuori una buona dose di Keynesiano spirito animale (oltre a una notevole di capitale), è costretto ad entrare nel tunnel delle procedure non sempre lineari, incerte nei tempi e negli esiti e dei barocchismi, a volte anche compiaciuti.

Ed è in queste circostanze che si vorrebbe un'Amministrazione che, attraverso la collaborazione, produca risultati concreti e proficui con incontri in tavoli tecnici sui quali le parti – impresa e amministrazioni - “si spiegano”, “si aiutano a capire”.

Condividere momenti di dialogo e di ascolto con l'obiettivo di superare le difficoltà, risolvendo problemi e andando incontro alle esigenze delle aziende: questo segnerebbe un cambio di passo che in un territorio come il nostro, che vuole rilanciarsi approfittando anche delle opportunità offerte dalla dichiarazione di area di crisi industriale complessa, farebbe la differenza per coloro che pensano di investire in attività che producano redditi per le loro imprese e occupazione per i cittadini.

Il successo del rapporto virtuoso Impresa - Cittadini – Pubblica Amministrazione si concretizza supportando la crescita delle aziende (e dell'occupazione) presenti sul territorio affinché possano esprimere tutta la loro capacità competitiva con efficienza, tempestività e certezza.

Mi farò personalmente promotore di un “patto sociale” che veda in prima fila, tra gli altri, le amministrazioni locali, partecipi attivamente del progetto di rilancio dello sviluppo economico e sociale del Piceno.


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