I nuovi finanziamenti a fondo perduto per le start up

Redazione Picenotime

14 Marzo 2016

La necessità di promuovere il lavoro, specialmente quando questo incontra l'innovazione e la tecnologia, è un elemento imprescindibile per portare il nostro paese fuori dalla crisi. In questo un enorme aiuto viene dai finanziamenti a fondo perduto. Si tratta di prestiti agevolati che vengono concessi a delle particolari realtà imprenditoriali.

Fino ad oggi questi finanziamenti hanno giocato un ruolo chiave e hanno permesso a tantissimi giovani, e non, di creare e sviluppare realtà imprenditoriali diventate, oggi, un'eccellenza del nostro paese. Purtroppo, però trovare finanziamenti a fondo perduto è sempre più difficile per via dei continui tagli dovuti a motivi di bilancio.

Fortunatamente la regione Marche è una delle più attive in questo senso. Per il 2016, infatti, sono stati messi a disposizione diversi fondi per i giovani che produrranno idee innovative particolarmente valide. Ovviamente bisognerà partecipare al bando di concorso e si dovrà superare una dura selezione ma ne vale assolutamente la pena.

I finanziamenti a fondo perduto, infatti, rappresentano un'opportunità unica per lanciare un'attività. Va detto, infatti, che questa tipologia di prestiti vengono erogati con una particolarità: una quota del capitale erogato non deve essere restituito. Generalmente i bandi di gara permettono di finanziare a fondo perduto circa il 50% delle spese relative allo sviluppo del business.

Questo vuol dire, ad esempio, che se una nuova start up ha bisogno di sostenere spese per 100 mila euro per avviare il processo d'impresa, con un finanziamento a fondo perduto il 50%, ossia 50 mila euro, non andrebbero restituiti. Ovviamente le quote possono variare in funzione del bando. Inoltre vi sono sempre dei limiti di spesa e non tutti gli investimenti sono finanziabili allo stesso modo.

Ma quello che ci preme sottolineare è l'importanza di questi strumenti. Ne è un'esempio la Civitanavi Systems, start up marchigiana sviluppata proprio grazie all'erogazione di questa tipologia di finanziamenti e, oggi, diventata una realtà imprenditoriale di spicco. In un paese come l'Italia dove la disoccupazione giovanile è oltre il 40% il minimo che si possa fare è cercare di sviluppare una realtà imprenditoriale tra i giovani.

La fase di avvio di un'attività, infatti, è la fase più delicata perchè si ha un gran bisogno di liquidità (per poter acquistare macchinari, oppure attrezzare uffici, ecc.) ma le banche non hanno ancora le giuste garanzie per erogare prestiti. Proprio per questo il contributo a fondo perduto è uno strumento che le istituzioni devono utilizzare in modo sapiente. 

Per approfondire segnaliamo questa guida sul sito prestitisbp, dove vengono approfondite tutte le dinamiche relative ai finanziamenti a fondo perduto, e il sito della regione Marche, dove si possono trovare gli ultimi bandi di concorso per accedere alle agevolazioni in corso.


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