SPINETOLI RIABBRACCIA PADRE ORTENSIO, TEOLOGO DI FAMA INTERNAZIONALE

Redazione Picenotime

23 Dicembre 2012


Domenica 9 Dicembre 2012, in questa giornata d'inverno Spinetoli ha l'onore di ospitare Padre Ortensio, natio di Spinetoli e frate dell'Ordine dei Cappuccini dal 1949. Biblista e teologo di fama internazionale, ha perfezionato i suoi studi teologici e biblici nelle università di Friburgo, Innsbruck, Roma e Gerusalemme. Ha insegnato Antico e Nuovo Testamento nello Studio teologico di Loreto, nel Seminario di Macerata, nel Pontificio Ateneo Antoniano di Roma e nella Facoltà Teologica Valdese.

Numerosissime le sue pubblicazioni, cito le più importanti: La conversione della Chiesa, Cittadella, 1075, Assisi; Chiesa delle origini, Chiesa del futuro, 1986, Borla; Maria nella Bibbia, 1988, EDB; Vangelo del Natale, 1996, Borla; Matteo: il vangelo della Chiesa, 1998, Cittadella; Luca: il vangelo dei poveri, 1999, Cittadella; Francesco: l'utopia che si fa storia ,1999, Cittadella; Gesù di Nazareth, 2006, La Meridiana; La verità incerta, 2003, La Meridiana; La famiglia di Gesù!?, 2007, La Meridiana; Bibbia parola di uomo, Ortensio da Spinetoli, 2009, La Meridiana; Io credo. Dire la fede adulta, 2012, La Meridiana.

Conoscitore di 7 lingue tra cui Aramaico Antico e Greco Antico mi ha confessato prima dell'incontro di dialogare con le sue galline mentre coltiva il suo orticello a Recanati (sua attuale dimora). Perchè lui, a differenza della Chiesa ufficiale, è l'uomo del dia-logo. E dialoga umilmente con tutti, senza distinzione di razza, sesso e religione. Proprio quello che manca all'attuale Chiesa arroccata e chiusa nelle sue segrete stanze. Ed è proprio la mancanza di dialogo che non permette alla Chiesa di comprendere il disagio e i reali bisogni dell'uomo. Padre Ortensio, nonostante sia un uomo straordinario di elevata cultura si presenta a tutti come un uomo "qualunque" (basti dire che non veste il saio, tipico del suo Ordine) ed è proprio così che ci parla di Cristo.

Il Gesù che ci presenta è un uomo "qualunque", non è un Dio assoluto lontano da noi pronto a condannarci e giudicarci ma è un uomo buono, generoso e ispirato sicuramente da Dio ma pur sempre un uomo. E in quanto uomo è soggetto alle passioni degli uomini: non nega infatti che Cristo possa aver avuto delle relazioni, cosa che a suo avviso non avrebbe alcuna interferenza con la Fede. Il valore del messaggio che Cristo ci dona non appartiene al celibato nè ai miracoli (dei quali uomini di scienza, e lo stesso Padre Ortensio, potrebbero dubitare).

Cristo deve rimanere per noi esempio di vita e di morale: un uomo generoso che si è aperto all'Altro sacrificando la propria vita. Ed è proprio questo "sacrificio" che coloro che vanno in chiesa la Domenica esperiscono nella forma del rituale eucaristico. È un momento tragico e in maniera sublime affascinante: il corpo e il sangue di Cristo. Quanti di coloro che vanno in chiesa la Domenica avvertono la grandezza di quell'evento? Quanti invece non sanno neanche il significato di quel rito? E lo vivono acriticamente appunto come rito. Il rito è un qualcosa di stantio, di ripetuto ed eterno che se non compreso criticamente non ha più ragion d'essere.

Dice Padre Ortensio in «Bibbia parola di uomo»: "Si è abituati a prendere la Bibbia come un libro calato dal cielo, solo che l'ebraico, al pari del greco e dell'aramaico, non sono lingue di angeli ma di uomini. Allora perchè ripetiamo e sentiamo ripetere quotidianamente «Parola di Dio? Lo è veramente?»".

"Io non sono venuto a raccontarvi verità assolute, sono qui per confondervi", ci ha detto a fine incontro. La Chiesa ufficiale, che spesso in maniera malcelata ha espresso dissenso nei confronti dei testi e delle idee di Padre Ortensio, ci impone verità dogmatiche e assolute che dovremmo accettare acriticamente. Padre Ortensio invece era lì a dia-logare con noi e per noi.

E come Ulisse che dopo il lungo viaggio torna ad Itaca cambiato e arricchito... Ecco Padre Ortensio torna tra le mura del castello di Spinetoli e lo vedi camminare con passo fragile e allo stesso tempo sicuro di chi non ha mai paura nemmeno di dialogare con se stesso, di interrogarsi e di interrogare per essere fedele a quella coerenza che lo ha relegato ai margini della Chiesa ma al di fuori di essa (ma non solo) è rinato grazie agli uomini "qualunque".

L'incontro è stato organizzato dalla fondazione "FuitADv" in collaborazione con la libreria "La Bibliofila" di San Benedetto del Tronto. Coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell'incontro sono stati: Angelo Canala (Sindaco di Spinetoli), Emidio Mandozzi (Consigliere Provinciale), Filippo Lelli e Franco Zazzetta.

© riproduzione riservata
PTIME

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni