D'ANNIBALE, ALBERTAZZI, FENATI E FABBRIZI, GLI EROI SPORTIVI DEL 2012

Redazione Picenotime

01 Gennaio 2013


Cosa rappresenta la sigla D.A.F.F.? Di certo non una simpatica variante della birra tanto cara ad Homer Simpson, bensì un acronimo composto dalle iniziali dei cognomi degli sportivi della provincia di Ascoli Piceno che più si sono messi in luce nel 2012.

Non ce ne vogliano i calciatori Luigi Giorgi e Lorenzo Pasqualini, i talentuosi portacolori della Diavoli Verde Rosa, gli splendidi ciclisti della dinastia Ceci di Ascoli Piceno, le "farfalle" dello Sport Life Club, i giocatori dell'Handball Club Monteprandone, i Pattinatori Sambenedettesi ed i rappresentanti del Samb Beach Soccer (e ci scusiamo fin da ora se abbiamo dimenticato qualcuno...), ma per analizzare le eccellenze sportive dell'anno che stiamo per salutare non possiamo prescindere da Sofia D'Annibale, Eduardo Albertazzi, Romano Fenati e Massimo Fabbrizi.

Per galanteria è d'uopo iniziare da Sofia D'Annibale, 19enne pattinatrice sambenedettese che nel corso dei Campionati Mondiali ospitati proprio da Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto ha collezionato quattro fantastiche medaglie: due argenti nella 20mila metri ad eliminazione su strada e nella 5mila metri americana a squadre su strada con le compagne Arianna Piazza e Giulia Lollobrigida e due bronzi nella gara dei 1.000 metri in linea ed nell'americana a squadre su pista sempre insieme ad Arianna Piazza e Giulia Lollobrigida. Risultati che hanno entusiasmato i suoi tantissimi tifosi, consacrando la bellissima e bravissima Sofia come uno dei volti di punta di tutto il movimento nazionale del pattinaggio corsa.

Applausi scroscianti anche per Eduardo Albertazzi, che nel 2012 è stato autore di un incredibile salto di qualità. Il maestoso atleta ascolano (oltre 2 metri di altezza per 120 chili di muscoli) ha conquistato ad appena 21 anni il titolo italiano nel lancio del disco, migliorando il suo primato personale di oltre 4 metri e portandolo a 62,80. Il suo allenatore Armando De Vincentiis ed il nuovo presidente della Fidal Alfio Giomi si dicono sicuri che nel 2013 "Edu" possa diventare competitivo anche a livello internazionale, a partire dai Giochi del Mediterraneo fino ai Campionati Mondiali Assoluti in Russia.

Ancor più giovane (17 anni il prossimo Gennaio) è Romano Fenati, che ha sbalordito tutti gli addetti ai lavori nel corso della sua prima stagione nel Motomondiale. Il centauro ascolano ha chiuso al sesto posto nella classifica iridata della Moto3 (miglior italiano in graduatoria), collezionando una meravigliosa vittoria a Jerez de la Frontera, due secondi posti in Qatar ed al Mugello ed un terzo posto a Misano. Il Team Italia e la Honda FTR hanno gioito per i suoi 136 punti e non a caso è arrivata immediata la riconferma per il Mondiale 2013, un campionato nel quale "Fenny" vuole continuare a stupire con il fermo obiettivo di entrare in lizza per la vittoria del titolo iridato.

Una vera e propria standing ovation, infine, spetta a Massimo Fabbrizi, capace di riportare una medaglia olimpica nella provinca di Ascoli Piceno dopo 52 anni di attesa. Il 35enne carabiniere nato a San Benedetto del Tronto e residente a Monteprandone ha conquistato un bellissimo argento ai Giochi di Londra nel trap, specialità del tiro a volo, arrendendosi solo allo shoot-off al croato Cernogoraz dopo una finale ad altissimo livello. La sua impresa all'ombra del Big Ben gli ha regalato notorietà ed ammirazione in ogni angolo d'Italia e del mondo, un giusto riconoscimento per un atleta umile e talentuoso che dopo il titolo mondiale conquistato a Belgrado nel 2011 ha saputo riconfermarsi ai vertici internazionali della fossa olimpica.

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