PATTINA VELOCE SOFIA D'ANNIBALE: "HO UN CONTO IN SOSPESO CON L'ORO"

Redazione Picenotime

07 Gennaio 2013


Il 2012 è stato un anno ricco di soddisfazioni per gli atleti di punta della provincia di Ascoli Piceno, con una particolare citazione di merito per Sofia D'Annibale, volto vincente dello sport in rosa del nostro territorio. La 19enne pattinatrice sambendettese ha ottenuto quattro fantastiche medaglie nel corso dei Campionati Mondiali di Pattinaggio Corsa che si sono disputati lo scorso Settembre proprio tra Ascoli Piceno e San Benedetto.

Nello specifico la bellissima Sofia si è messa al collo due argenti nella 20mila metri ad eliminazione su strada e nella 5mila metri americana a squadre su strada con le compagne Arianna Piazza e Giulia Lollobrigida e due bronzi nella gara dei mille metri in linea ed nell'americana a squadre su pista sempre insieme ad Arianna Piazza e Giulia Lollobrigida. Risultati che hanno lanciato come d'incanto la D'Annibale nel gotha mondiale di uno sport che ormai da decenni vanta una tradizione positiva in riviera.

Intervistata in esclusiva dalla redazione di Picenotime.it, la campionessa sambenedettese ha fatto un bilancio dell'anno appena andato in archivio, con sogni ed ambizioni per i mesi a venire.

Sofia, il 2012 è stato pieno di soddisfazioni per te, quali sono stati i momenti più esaltanti?

Le soddisfazioni sono arrivate solo nella seconda parte del 2012. È stato un anno molto duro, visto che ho dovuto affrontare anche l'esame di maturitè. Ma ne è valsa proprio la pena aspettare così tanto, perchè se qualcuno mi avesse chiesto a Gennaio o anche a Giugno cosa mi fossi aspettata da quest'anno agonistico di certo non avrei mai immaginato di poter arrivare così in alto e addirittura sfiorare di qualche centesimo il titolo iridato. Quindi senza dubbio il momento più esaltante è stato il Campionato Mondiale e le quattro medaglie ottenute.

Sei arrivata ai vertici internazionali della tua specialità, percepisci questa responsabilità?

Naturalmente essere così in alto comporta tantissime responsabilità, con le persone che si aspettano sempre molto da te e dalle tue capacità. Prima dei Mondiali, in particolare, ero circondata da parenti che mi incitavano e incoraggiavano a fare bella figura di fronte a loro ed alla mia città. Di certo non è stato facile all'inizio subire questa pressione, sapendo nel mio piccolo che raggiungere quello che mi avevano chiesto non era poi così semplice...

In poco tempo sei diventata una bandiera dello sport piceno in Italia e nel mondo. Orgogliosa delle tue origini e della tua terra?

Orgogliosissima! Adoro la mia gente e la mia città, per niente al mondo mi trasferirei altrove! Sono molto legata alla mia terra e tutto il calore che ho ricevuto durante i Mondiali non può che aver rafforzato questo legame.

Quali sono gli obiettivi agonistici per il 2013?

Nel 2013 passerò nella categoria superiore, ovvero quella assoluta (a tutti gli effetti, in quanto nell'anno passato ero "seniores" solo in Italia, mentre a livello internazionale ancora "juniores"). Sarà dunque molto difficile ripetere i risultati del 2012, anche perchè inoltre ho iniziato a frequentare l'Università di Infermieristica qui ad Ascoli, un impegno che occuperà gran parte del mio tempo. Sarà una bella sfida!

Come ti sei avvicinata al mondo del pattinaggio corsa?

Ho iniziato a pattinare a soli 4 anni, per merito di Franco Luciani, che chiese a mia madre di farmi provare questa disciplina. Inizialmente non ero molto affascinata, ma è solo grazie alla tenacia ed alla costanza dei miei genitori, che con sacrificio mi portavano tutti i giorni ad allenarmi, che ho iniziato ad amare realmente questo sport.

Quali sono le peculiarità del tuo sport e quanti sacrifici ci sono dietro ai tuoi ottimi risultati?

Il mio è uno sport che richiede un grande allenamento alla resistenza (soprattutto nelle mie qualità di fondista), dal momento che c'è un grande dispendio energetico. Quindi le caratteristiche fisiche ideali sono fondamentali, ma prima di tutto, per il raggiungimento di un mix perfetto, è necessaria la volontà, senza la quale nulla è possibile. Visto che è una disciplina poco riconosciuta economicamente i sacrifici sono molti. Avrei bisogno di una giornata di 48 ore per poter riuscire a fare tutto! Studio, sport e vita sociale spesso non vanno molto a braccetto...

L'Italia ed in particolare San Benedetto del Tronto vantano una grande tradizione nel pattinaggio corsa, come mai i media nazionali non vi concedono troppo spazio?

Questa è un cosa che non mi è mai stata molto chiara. I Campionati del Mondo nel Piceno hanno sicuramente messo un po' in rilievo il pattinaggio, ma nel complesso rimane sempre poco conosciuto. Moltissimi miei amici, che non sapevano nulla della disciplina, dopo esser venuti a vedere le gare nel pattinodromo o nel circuito stradale sono rimasti molto affascinati. È un grande peccato che non vi sia troppo spazio mediatico, credo che nel complesso il nostro sport meriti molta più visibilità di quella che realmente ha.

Quale è il tuo più grande sogno nel cassetto?

Possiamo dire che ho un conto in sospeso con il 2012 e con una certa medaglia d'oro... Devo quindi saldare questo debito! Anche se sarà molto difficile, non ho alcuna fretta, c'è tempo per tutto. Detto ciò, sarà molto importante per me anche completare gli studi in tempo e nel miglior modo possibile.

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