“Adottate un’azienda”, la richiesta lanciata dagli imprenditori colpiti dal terremoto

Redazione Picenotime

27 Settembre 2016

Le Marche, il Piceno e tutto il centro Italia vivono di turismo. Sembra una frase scontata, ma dopo il terremoto questa certezza non c’è più. 

La consapevolezza che qualcosa è cambiato in maniera netta sta tutta nell’appello lanciato dagli imprenditori di Amatrice ed Arquata del Tronto durante la serata di solidarietà organizzata lo scorso 24 settembre ad Ascoli Piceno, ad un mese esatto dal sisma.

Non vogliamo regali - esclama Antonio Fontanella di SaporiAmatriciani portavoce degli imprenditori presenti nel chiostro del Polo culturale Sant’Agostino, che è stato in passato sindaco di Amatrice - vogliamo che ci sia mercato per i nostri prodotti! Voglio fare un appello a tutti gli italiani che hanno un cuore stupendo. Sostenete le aziende, adottate un’azienda in difficoltà. Non diamo soldi che poi non sapremo dove andranno a finire. Informiamoci con le camere di commercio per sapere quali sono queste aziende in difficoltà: adottiamole in gruppo o da soli, stabiliamo un contatto e aiutiamoli a ridare vita alla loro attività, comprando un furgone o una macchina, ad esempio”.

Il turismo, come fa ben notare l’ex primo cittadino di Amatrice, fa rima anche con prodotti tipici locali e artigianato, non solo con arte, cultura e paesaggio.

Soprattutto quando si parla di stranieri che vogliono comprare una seconda casa in Italia perché desiderano il sogno dell’Italian lifestyle. Per questo decidono di venire per le vacanze, per la pensione o trasferirsi in pianta stabile nel nostro paese. Le Marche, come segnala un recente report di Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato agli stranieri che vogliono comprare una seconda casa in Italia, fino ad agosto mostravano una netta crescita in merito alle richieste estere di potenziali acquirenti immobiliari, con un trend superiore a quello del territorio nazionale. Un quadro positivo che sicuramente subirà variazioni nelle rilevazioni che il portale farà prossimi mesi.

Siamo soddisfatti e contenti della risposta del pubblico che ha partecipato numeroso alla cena di solidarietà - spiega Annalisa Angellotti, fondatrice e vice direttore di Gate-away.com - e grazie a tutti siamo riusciti a raccogliere quasi 17mila euro, come comunicato dalla Quintana che ha promosso l’evento insieme con il Comune di Ascoli Piceno. La nostra partecipazione come sponsor e collaboratori nell’organizzazione per la serata del 24 settembre risponde al nostro desiderio di aiutare gli imprenditori colpiti dal terremoto. Per questo abbiamo pensato di invitarli in rappresentanza delle eccellenze di Arquata del Tronto e di Amatrice chiedendo loro di essere presenti, di dare testimonianza e suggerimenti su cosa si possa fare per aiutare la ripresa economica locale. Da imprenditrice - prosegue la Angellotti che segue direttamente le iniziative legate alla Responsabilità Sociale d’Impresa di Gate-away.com - sento il dovere di impegnarci come azienda che lavora a livello nazionale e internazionale nel sensibilizzare tutti, in Italia e all’estero, per dare sostegno ai piccoli borghi del Piceno e agli altri paesi colpiti dal sisma. Sono gli stessi borghi adorati dagli stranieri e che tutto il mondo ci invidia. Sono la nostra ricchezza, patrimonio e sede della nostra cultura. Non devono essere abbandonati ed è fondamentale che si riparta subito, aiutando la ripresa del tessuto economico locale. Gate-away.com promuove la destinazione Italia all’estero e secondo il nostro punto di vista gli investitori e i turisti stranieri possono fare la differenza per dare un aiuto e un incentivo alla ripresa. Come i sestieri della Quintana hanno saputo unirsi per un obiettivo nobile come la solidarietà - conclude Annalisa Angellotti - nonostante durante l’anno siano perennemente rivali, così anche i cittadini del Piceno, delle Marche, d’Italia, senza campanilismi, devono unirsi per supportare la rinascita di queste terre martoriate. Perché le ripercussioni legate al timore del terremoto toccano l’Italia intera e credo non sia scontato sottolineare che anche il comparto del turismo stia accusando il colpo dal 24 agosto scorso”.


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