VIAGGIO NELL'EMOZIONANTE 2012 DEL PICCHIO, DALLA "A" ALLA "Z"...

Redazione Picenotime

07 Gennaio 2013


Il 2012 dell'Ascoli Calcio è stato denso di soddisfazioni, con l'ennesima epica salvezza conquistata in primavera, un campionato in corso caratterizzato da ben 28 punti in 22 gare ed una classifica più che discreta. Dodici mesi costellati da momenti di esaltazione collettiva, attimi di difficoltà, paure e speranze, colpi di classe e match indimenticabili. Riavvolgiamo il nastro dell'anno che abbiamo appena salutato prendendo in prestito il nostro caro e vecchio alfabeto, tuffiamoci nel 2012 del Picchio dalla "A" alla "Z"!

A come Ascoli-Pescara 3-0. Lo scorso 24 Marzo il Del Duca ha vissuto una delle sue giornate più emozionanti, con una netta affermazione contro la spettacolare squadra di Zeman che si sarebbe poi guadagnata con merito l'approdo in Serie A. Pur privi di Immobile e Verratti i biancazzurri vennero umiliati dalla doppietta di Papa Waigo e dall'autogol di Zanon, una performance eccezionale che lasciò di stucco il serafico tecnico boemo.

B come Benigni. Le critiche nei suoi confronti non mancano mai, ma il numero uno di Corso Vittorio Emanuele continua a mantenere l'Ascoli nel calcio che conta senza spese folli e strizzando l'occhio ai giovani. Non sarà un "fuoriclasse" nella comunicazione, alla resa dei conti però le sue scelte si rivelano sempre azzeccate ed i risultati della squadra continuano a sorridergli.

C come Calcioscommesse. Poco a che vedere con il ciclone del 2011 targato Micolucci e Sommese, ma anche alla fine dell'ultimo campionato l'Ascoli ha dovuto far fronte ad alcuni suoi giocatori coinvolti nell'inchiesta sulle gare truccate. Pesanti squalifiche per Alex Pederzoli ed Alessandro Sbaffo, il club bianconero è riuscito a patteggiare un solo punto di penalizzazione per responsabilità oggettiva, manna dal cielo rispetto alle mazzate delle precedenti stagioni...

D come Di Donato. Gli anni passano ma il capitano non molla neanche un centimetro. Protagonista indiscusso di un'altra salvezza miracolosa, il centrocampista di Giulianova si è messo al comando di un gruppo nuovo aiutando a crescere i più giovani ed affermandosi per il sesto anno consecutivo come colonna fondamentale della linea mediana.

E come Esodo. Lo scorso 26 Maggio i sostenitori bianconeri si spostarono in massa per la decisiva sfida salvezza allo stadio Euganeo contro il Padova. Oltre 500 supporters ascolani applaudirono dal vivo le perle di Soncin e Pasqualini, con un tripudio incredibile al fischio finale a celebrare l'ennesima impresa sportiva di una squadra che non finisce mai di stupire.

F come Fuga. Quella messa in atto dall'attaccante senegalese Papa Waigo, che dopo aver entusiasmato tutti con 15 gol decisivi per il mantenimento della categoria è scappato nel corso dell'estate ad Abu Dhabi lasciando di stucco il presidente Benigni, tutto lo staff e soprattutto la sua famiglia. Senza il consenso dell'Ascoli ha raggiunto un accordo per giocare nelle file dell'Al Wahda, ma la causa con la Società bianconera è ancora in corso e non sono da escludere colpi di scena...

G come Guarna. Da anni si inseguono voci su un suo possibile trasferimento a club più prestigiosi, ma all'atto pratico il numero uno calabrese continua a difendere con maestria la porta bianconera, confermandosi senza dubbio uno dei migliori portieri della categoria. Eccezionale nella seconda metà dello scorso torneo, nel campionato in corso ha alternato prestazioni superbe (come a Modena e Reggio Calabria) a qualche evidente svarione (vedasi Grosseto e Padova).

I come Iachini. Inteso come Mauro, fratello di quel Beppe che da poco è arrivato sulla panchina del Siena. Il preparatore atletico bianconero è stato uno dei "segreti" dei risultati positivi raccolti nel 2012, con tabelle di allenamento specifiche e personalizzate, lavoro fisico programmato e professionale ed una brillantezza atletica dei ragazzi che non è mai mancata negli snodi cruciali della stagione.

L come Leader. Arrivato in punta di piedi nell'estate 2011, Maurizio Peccarisi è diventato in poco tempo il faro più luminoso della retroguardia ascolana. Osannato dai tifosi, come il buon vino più invecchia e più migliora. Prima parte dell'anno ottima, seconda metà a dir poco incredibile, con alcune prestazioni che hanno rasentato la perfezione.

M come Mago. Il nick name rispolverato per Massimo Silva dopo una salvezza conquistata con caparbietà ed idee. Il tecnico di Pinarolo Po ha ricominciato il campionato di B con entusiasmo e spirito combattivo, superando le "forche caudine" del proverbiale autunno difficile per l'Ascoli e rispondendo sempre con delle vittorie ogni qualvolta si sono paventate presunte (o reali...) voci di esonero.

N come Neri Marcorè. Il noto attore di Porto Sant'Elpidio, tifosissimo bianconero, ha fatto spesso capolino in tribuna al Del Duca accompagnato dalla sua splendida famiglia. Molto legato alla gente ascolana ed al presidente Benigni, non perde mai occasione di ribadire a livello nazionale la sua grande passione per il Picchio.

O come Onora il Padre. Il bellissimo striscione dedicato all'indimenticato Costantino Rozzi che campeggia sempre in Curva Sud e che ha fatto bella mostra di sè anche nel corso della festa-salvezza di Giugno in Piazza delle Caldaie. Un simbolo del fortissimo legame tra il popolo bianconero ed il Presidentissimo, che da lassù continua ancora a dare grinta e stimoli a tutto l'ambiente.

P come Pasqualini. Dopo Gigi Giorgi ad Ancona ecco un altro "eroe" locale entrare di diritto nell'ultracentenaria storia bianconera. Il mancino di Offida ha realizzato a Padova un gol magnifico che ha fatto rima con salvezza, il giusto premio per un ragazzo che pur non avendo mezzi tecnici eccelsi si è sempre impegnato con dedizione dimostrando grande attaccamento alla maglia.

Q come Quattro a uno. Il successo più rotondo nel 2012 del Picchio è arrivato nel giorno di Santo Stefano contro il Cittadella. Le reti in successione di Soncin, Zaza, Morosini e Scalise hanno permesso di battere per la prima volta al Del Duca i veneti di Foscarini.

R come Reggio Calabria. È giunta al Granillo la prestazione forse peggiore dell'Ascoli nell'intero anno solare. Il risultato finale a favore dei calabresi è stato "solamente" di 2-0, ma a colpire in negativo fu la prova sconcertante di tutti i giocatori bianconeri, eccezion fatta per un Guarna che evitò a suon di miracoli un passivo molto più pesante.

S come Soncin. Mai una polemica e colpo sempre pronto in canna. Il Cobra ha vissuto nel 2012 una seconda giovinezza, con gol decisivi per il raggiungimento della salvezza ed una condizione fisica invidiabile. Le reti nel campionato in corsa sono già 5, la scalata nella Hall of Fame dei bomber bianconeri di tutti i tempi continua...

T come Tifosi. La crisi economica e regolamenti sempre più farraginosi non permettono più afflussi di massa allo stadio come ai tempi di Costantino Rozzi, ma i sostenitori del Picchio non fanno mai mancare calore e sostegno ai propri beniamini e nei momenti clou della stagione hanno sempre risposto presente. Esempi? Pescara e Crotone in casa, Padova e Terni in trasferta.

U come Unione. Più che nei singoli, l'Ascoli nel 2012 si è distinta per una forte unità d'intenti all'interno dello spogliatoio. Ragazzi seri (tranne rare eccezioni...) che hanno remato tutti dalla stessa parte per il raggiungimento dell'obiettivo, una compattezza che si è notata anche in campo nei momenti di difficoltà. Mister Silva, non a caso, ripete di continuo di avere a disposizione un "gruppo fantastico".

V come Vittorie. Sono stati 17 in totale i successi del Picchio nell'annata appena archiviata: 9 nello scorso campionato, 8 nel torneo in corso. Mattoncini che hanno costruito una bellissima salvezza e che si spera aiutino ad edificare, anche nel 2013, un altro emozionante "miracolo" sportivo.

Z come Zaza. È il 21enne attaccante di Policoro la vera novità del 2012, con un inserimento rapidissimo nel gruppo di Silva e ben 11 reti (senza calci di rigore) in 20 presenze. Voci di mercato lo vogliono addirittura nel mirino della Juventus, ha tutte le potenzialità per diventare uno dei migliori talenti calcistici a livello nazionale.

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