MICOLUCCI SU RAI3: "GEGIC MI DIEDE I SOLDI IN PIAZZA AD ASCOLI"

Redazione Picenotime

13 Gennaio 2013


Vittorio Micolucci è tornato a parlare della vicenda calcioscommesse nel corso del programma "Presa Diretta" su Rai3. Il 29enne difensore di Giulianova, squalificato per 18 mesi nell'ambito dell'inchiesta sul «calcio corrotto» della Squadra Mobile di Cremona, durante il processo sportivo ha ammesso le proprie colpe ed ha deciso di patteggiare: "Da quando sono stato arrestato il 1º Giugno 2011 tutti mi hanno voltato le spalle, anche gli amici del cuore, anche quelli che dicevano di volermi un bene dell'anima - ha detto l'ex centrale dell'Ascoli -. Lo sappiamo tutti che nel mondo del calcio, da sempre, alcune partite scontate vengono aggiustate, soprattutto a fine stagione".

Micolucci ha spiegato nei particolari i contatti con la ben nota «Banda degli Zingari» alla vigilia di Novara-Ascoli, match finito 1-0 il 2 Aprile 2011 con un gol di Bertani proprio su errore del difensore bianconero: "Fui contattato tramite sms dal mio ex compagno ai tempi del Bari Carlo Gervasoni, che mi propose di vederci in una piazza nel centro storico di Ascoli con Gegic ed Ilievski per accomodare quella partita - ha aggiunto Micolucci -. Mi fecero salire in un'auto, al sedile posteriore, Gervasoni mi disse di fidarmi di loro e iniziammo a parlare. Subito i due mi mostrarono 200mila euro in contanti, proponendomi una sorta di tariffario su come poter aggiustare quel match: 40mila per un over 1,5, 80mila euro per un over 2,5 e cifre molto superiori per altri over e per il risultato esatto. Mi dissero di contattare altri compagni di squadra ed erano anche disponibili a venirci a trovare in ritiro. Io invece feci tutto da solo e la combine non andò in porto, tanto da dover restituire immediatamente i 40mila euro che mi avevano dato alla vigilia di quella gara".

Il difensore abruzzese, con stupefacente tranquillità, ha provato anche ad illustrare le metodologie per «truccare» le partite: "Bisogna essere almeno 6/7 per influenzare i risultati, in ruoli ben specifici - ha dichiarato Micolucci -. Di certo difensori e portieri possono diventare decisivi, a volte basta una trattenuta in area oppure un allineamento sbagliato con il compagno di reparto per cambiare il corso della gara. Gegic mi ha detto di conoscere tanti altri giocatori, forse in ogni squadra dei nostri campionati c'era qualcuno pronto a scendere a compromessi con queste persone".

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