Indicazoni pastorali Vescovo Ascoli a 100 anni dalle apparizioni di Fatima

Redazione Picenotime

06 Gennaio 2017

Pubblichiamo integralmente il messaggio che il Vescovo di Ascoli Piceno, S.Ecc.za Mons. Giovanni D’Ercole, ha indirizzato alla Diocesi con indicazioni pastorali per il 2017 e che domani sarà distribuito in tutte le parrocchie.


La lettera apostolica “Misericordia et misera”, pubblicata da papa Francesco a conclusione del Giubileo straordinario della Misericordia, si chiude con quest’invocazione a Maria: “Su di noi rimangono sempre rivolti gli occhi misericordiosi della Santa Madre di Dio. Lei è la prima che apre la strada e ci accompagna nella testimonianza dell’amore. La Madre della Misericordia raccoglie tutti sotto la protezione del suo manto, come spesso l’arte l’ha voluta rappresentare. Confidiamo nel suo materno aiuto, e seguiamo la sua perenne indicazione a guardare a Gesù, volto raggiante della misericordia di Dio”.

Partendo da quest’esortazione del Papa ho pensato che opportuno prolungamento dell’Anno Santo della Misericordia potesse essere un tempo di riflessione e di preghiera su come “guardare a Gesù, volto raggiante della misericordia di Dio”, ricorrendo all’aiuto materno di Maria, tanto più che nel 2017 cade il centenario delle apparizioni di Fatima. Quel 1917 fu un anno particolarmente difficile per l’Europa e per il mondo e le conseguenze dei gravi eventi, che lo caratterizzarono, hanno creato situazioni di conflitto che oggi continuano a seminare preoccupazione per il futuro. La Vergine, ammonendo l’umanità a ritornare al Vangelo, chiese conversione, preghiera e penitenza e ha assicurato: “alla fine il mio cuore immacolato trionferà”, trionfo che sarà un evento di conversione così potente e universale che tutti saranno spinti a lodare Dio per le magnifiche opere che Egli ha fatto nella sua creatura, Maria. La grandiosa potenza che quest’umile serva possiede nel partecipare alla redenzione del mondo sarà ampiamente chiara agli occhi di tutti. Mi tornano in mente in proposito anche le parole che pronunciò papa Benedetto nel maggio del 2010 nel corso del suo pellegrinaggio a Fatima: "Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle Apparizioni affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria a gloria della Santissima Trinità".

Ci mettiamo dunque alla scuola di Maria e con Lei riandiamo al Vangelo senza compromessi, consapevoli che il suo trionfo è il trionfo di Cristo nei nostri cuori, grazie alla vittoria sul peccato e sul male. "Gli uomini devono cambiare”, ha detto Nostra Signora di Fatima. "Non offendano più Dio nostro Signore, che è già tanto offeso". Se vogliamo affrettare questo trionfo di pace, dobbiamo rinunciare al peccato e ricominciare ogni giorno a farci imitatori di Gesù e Maria. Emendare la propria vita è la condizione fondamentale per il rinnovamento del mondo. Non ci saranno preghiere o penitenze che bastino a portare l’auspicata era di pace, se non correggeremo e cambieremo le nostre vite, se non entra la pace divina nel cuore degli uomini.

Invito tutti, sacerdoti, diaconi, seminaristi, persone consacrate, fedeli di ogni parrocchia e uomini di buona volontà, a unirvi a me in quest’anno che prolunga idealmente il Giubileo straordinario della Misericordia. Conservo sempre in cuore una preoccupazione che costantemente richiamo, e cioè la santità e la crescita delle vocazioni al ministero ordinato, alla vita consacrata e all’impegno laicale nella Chiesa. A questa non posso non unire un invito speciale a pregare e a proseguire nel sostenere i nostri fratelli e sorelle terremotati in questa fase che continua a essere faticosa e complessa, pur segnata da tanta solidarietà.

Questo tempo di speciale preghiera con Maria ha inizio il 6 gennaio, solennità dell’Epifania e si concluderà l’8 dicembre p.v., solennità dell’Immacolata Concezione. Gli assi portanti sono l’ascolto della Parola e la preghiera mariana, intensificata con iniziative affidate alla discrezione di ogni parrocchia, la cui vita prosegue con i suoi ritmi e le tappe dell’anno liturgico. Mi permetto di evidenziare solo qualche proposta che caratterizzerà quest’anno pastorale. 

• Torno a rinnovare l’invito ai sacerdoti perché nelle parrocchie si prevedano momenti di preghiera eucaristico-mariana per le vocazioni, insieme a incontri vocazionali coordinati dall’Ufficio diocesano della pastorale vocazionale. Ricordo che ogni ultimo giovedì del mese nella parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo si svolge alle ore 21 una celebrazione speciale per le vocazioni, con catechesi, recita del Rosario, adorazione eucaristica.  Il 22 aprile p.v., vigilia della festa della Divina Misericordia, a Dio piacendo, sarà ordinato presbitero il diacono Rodolfo De Santis.

• Il primato della parola di Dio, che richiamiamo spesso, mi auguro stimoli le parrocchie a creare occasioni per conoscere meglio la Bibbia. In questo contesto si situano le sessioni di approfondimento biblico promosso per i catechisti e gli operatori pastorali dall’Ufficio diocesano per la catechesi e l’evangelizzazione.

• Come sempre, e quest’anno con più partecipazione, si svolgerà la peregrinazione della Madonna delle Grazie per le parrocchie della Città secondo il calendario approntato dal parroco della Cattedrale.

• Segnalo infine le iniziative speciali progettate per quest’anno centenario delle apparizioni di Fatima:

1. Dal 10/14 luglio sarà tra noi una statua della Madonna di Fatima direttamente dal Santuario di Fatima e farà visita ad alcune parrocchie della Diocesi. Si sta elaborando il programma di queste giornate, che sono certo, saranno d’intensa preghiera e d’approfondimento spirituale. Prego affinché quest’evento mariano non sia una semplice forma devozionale, ma un’opportunità per meglio capire e vivere il messaggio di Fatima, quanto mai attuale per questi nostri tempi, messaggio di pace e di speranza che poggia sulla Parola di Dio, che è luce per il cammino dell’umanità.

2. Si sta organizzando un pellegrinaggio diocesano per Fatima. Appena possibile saranno rese note la data e le modalità di partecipazione.

3. Infine, chiuderemo questo tempo di speciale preghiera con Maria, l’8 dicembre p.v., con l’omaggio dell’intera diocesi alla Madonna in Ascoli, piazza Immacolata, e immagino potrà essere una sentita manifestazione di fede dell’intera comunità diocesana.  Rinnoveremo in tale circostanza l’affidamento a Maria dell’intera diocesi.

Fratelli e sorelle, ci accompagni la Vergine Madre di Dio in questo cammino diocesano, e ci aiuti a vivere sempre più quanto papa Francesco scrive proprio all’inizio dell’Esortazione Apostolica “Evangelii gaudiium”: “la gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. In questa Esortazione desidero indirizzarmi ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa evangelizzatrice marcata da questa gioia e indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni”. A tutti l’assicurazione della mia preghiera, mentre invoco su ogni comunità, sulle famiglie, sui malati e su quanti particolarmente soffrono in questo tempo, la materna protezione di Maria.


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