Società partecipate Ascoli: al via seconda tranche dismissione Piceno Gas Vendita

Redazione Picenotime

10 Gennaio 2017

La Giunta Comunale di Ascoli Piceno, sulla base di quanto  già deliberato dal consiglio comunale lo scorso 12/5/2016, ha deliberato di procedere alla cessione dell’ulteriore 45% delle quote societarie detenute nella società partecipata piceno gas vendita srl al nuovo socio della società controllata Piceno Gas Vendita s.r.l. Estra Energie s.r.l.

Con questa decisione il Comune di Ascoli Piceno - ha commentato il sindaco Guido Castelli - procede nell’attuazione del il Piano Operativo di razionalizzazione delle società partecipate adottato ex art. 1 commi 611 e ss. L. 190/2014 ed approvato dal consiglio comunale unitamente al Documento Unico di Programmazione 2016-2018 (D.U.P.). L’orientamento politico nazionale impone agli enti locali una drastica riduzione delle partecipate e il comune di Ascoli Piceno ha sviluppato una strategia che, partendo da questo principio, si impernia sulla massimizzazione dell’interesse pubblico, sia in termini di bilancio che per quanto riguarda la qualità dei servizi erogati - ha aggiunto Castelli -. Da questo punto di vista, come è noto, la procedura ad evidenza pubblica avviata lo scorso anno dalla soc. “Ascoli Reti gas srl “ (già Piceno Gas Distribuzione S.r.L.) per la cessione iniziale di una prima tranche del 45% - e definitasi con un’aggiudicazione definitiva alla società Estra Energie s.r.l. - ha prodotto una fortissima valorizzazione delle quote della società collocata sul mercato. Abbiamo infatti beneficiato – rispetto alla base d’asta - di un rialzo straordinario pari al 21,71% e ottenuto, in questo modo, un corrispettivo di ben € 6.322.978,69 euro; somma che ora sarà replicata anche per la cessione dell’ulteriore seconda tranche. Ascoli Reti Gas, a seguito dell’ulteriore cessione, manterrà una quota residua del 10% ma in forza dei patti parasociali siglati con la Estra Energie s.r.l. rimarrà titolare di specifici poteri di governance. Alla stessa stregua, la Estra resterà obbligata al mantenimento della specificità dell’azienda (marchio sede, brand) e alla salvaguardia occupazionale”.



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