LE GIOIE NEL BEACH NON BASTANO ALLA TOTI: "VOGLIO SALIRE IN ALTO COL PAGLIARE"

Redazione Picenotime

25 Gennaio 2013


Sono tante le giocatrici che si stanno mettendo in vetrina nella Lmd Group Pagliare Volley, squadra che guarda tutti dall'alto in basso nel girone F del campionato nazionale di Serie B2 con ben 34 punti raccolti nelle prime 13 gare. Da Roma, a rinforzare l'ottima rosa a disposizione di coach Francesco Napoletano, è arrivata la 24enne Giulia Toti, 180 centimetri, fisico da pin-up e grinta da vendere. Iscritta alla Facoltà di Scienze Motorie all'Università di Tor Vergata, Giulia ha saputo raggiungere grandi risultati a livello nazionale soprattutto nel beach volley, con un terzo ed un quarto posto nelle ultime due finali italiane in compagnia della 30enne Francesca Giogoli, forte palleggiatrice attualmente in forza al team azero del Telekom Baku. In esclusiva per Picenotime.it l'affascinante schiacciatrice romana ha voluto raccontare come sta vivendo questa sua nuova avventura a Pagliare del Tronto.

Giulia, cosa ti ha convinto a sbarcare nel Piceno dalla capitale?

Ci ha messo lo zampino il destino, visto che in queste zone ci venivo in vacanza da piccolina e me ne sono subito innamorata. Quando ho ricevuto la chiamata del Pagliare Volley non ho saputo dire di no, sia perchè appunto conosco la zona e la gente e sia perchè sapevo che la società era ambiziosa, seria, con obiettivi alti e mi seguiva da due anni.

Il girone d'andata del Pagliare Volley è stato superbo. Era nei pronostici della vigilia?

Il girone d'andata appena concluso è andato più che bene, non abbiamo mai perso il primato, con una sola sconfitta in archivio. L'obiettivo è sempre stato e rimane la promozione, ma ovviamente un conto è dire ed un altro è fare...

Come giudichi il tuo rendimento nelle prime 13 gare?

Trovare spazio in questa squadra, composta da giocatrici validissime ed esperte, è sempre una continua lotta che ti spinge ad allenarti con tenacia. Ogni volta che ho avuto la possibilità di giocare, soprattutto da 5/6 gare con continuità, credo di aver fatto bene e di aver dato un buon contributo alla squadra, ma questo lo lascio giudicare agli addetti ai lavori.

Avete affrontato tutte le squadre del girone F. Quali vi hanno più messo in difficoltà?

Ci sono diverse squadra valide nel nostro torneo e secondo me il girone di ritorno sarà un altro campionato . Avendo perso solo con Moie potrei citare loro come team che ci ha dato filo da torcere, ma anche Jesi e Rieti sono due squadre molto valide con buoni elementi.

Gli addetti ai lavori vi danno come grandi favorite per la vittoria del campionato. Pesa questa responsabilità?

Fa piacere che ci ritengano le favorite, più che pesante lo considero stimolante, fa sì che la concentrazione rimanga sempre alta. Credo che ognuna di noi sappia benissimo quanto vale e quello che può dare questa squadra. Quando l'obiettivo è comune è piu semplice lottare per arrivarci.

Uno dei vostri punti di forza è la grande preparazione di coach Napoletano, concordi?

Francesco è un valido allenatore, da poco ha ottenuto anche il cartellino per il Terzo Grado, è preparato sia tecnicamente che mentalmente, nel senso che sa caricarti e incitarti nel modo giusto. Ma quello che mi ha sorpreso e che credo sia il punto di forza di questa società è il lavoro di team, di gruppo. Il nostro secondo allenatore/preparatore Nazzareno, la nostra scoutwoman Anastasia, tutti insieme ci permettono di arrivare al top.

Come ti sei integrata con le altre ragazze dello spogliatoio? Siete un bel gruppo?

Il gruppo più o meno lo conoscevo, alcune giocatrici le avevo viste nel beach volley, altre nell'indoor. Conoscevo di fama il capitano Annalisa Pepe ed ero curiosa di vederla all'opera non da avversaria. Allenarmi con ragazze così preparate e disponibili è stimolante. Il gruppo mi piace, è unito e secondo me rappresenta la vera forza di questa squadra.

A livello societario che ambiente hai trovato a Pagliare?

Un ambiente tranquillo, sereno, composto da persone serie che vogliono raggiungere un obiettivo comune e che lavorano nel migliore dei modi per ottenerlo. Mi trovo bene qui.

Stupita dal fatto di giocare davanti a così tanto pubblico nei match in casa?

Il pubblico in casa è caloroso e molto numeroso. Non me l'aspettavo, ero abituata a molta meno gente e non c'era quasi mai lo speaker. Tanto affetto è sicuramente piacevole ed entusiasmante, una vera e propria arma in più e non a caso le gare tra le mura amiche sono state sempre le migliori.

Tu hai ottenuto ottimi risultati nel beach volley. Come riesci ad alternare l'attività sulla sabbia con quella indoor?

Da quando ho avuto la prima chiamata nella nazionale di beach volley 4 anni fa è iniziato il mio amore per questo sport, cosi ho deciso di dedicargli del tempo. Per un anno ho praticato solo beach, da due anni a questa parte invece sono tornata a giocare in inverno indoor e d'estate in spiaggia. Inizialmente ho lasciato un po' da parte il volley al coperto e non a caso i risultati migliori sono arrivati proprio dal beach. Poi per vari motivi ho deciso di tornare a giocare indoor, rimettermi in discussione e vedere se anche qui posso puntare in alto. Il Pagliare Volley mi ha offerto una grande possibilità e spero di salire in alto, un gradino per volta. Ammetto, con franchezza, che più cresce il livello dell'indoor e più diventa difficile conciliarlo con il beach. È dura smaltire la stanchezza di una stagione estiva sulla sabbia e poi rituffarsi subito al coperto e viceversa. Io, fortunatamente, ancora ci riesco, ma credo che andando avanti con l'età, prima o poi, sarò costretta a fare una scelta. E ahimè sarà molto difficile...

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