APRROVATO ALL'UNANIMITÀ IL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 DEL CIIP

Redazione Picenotime

29 Gennaio 2013


Nel corso dell'Assemblea il presidente Giacinto Alati ha comunicato ai Sindaci l'azione di trasparenza che ha svolto all'interno dell'azienda prima della discussione sul bilancio: con il proprio CdA ha voluto condividere con tutti i dipendenti il conto economico del CIIP Spa.

Un'azione volta a far comprendere alle persone che costituiscono il CIIP che in tempi di crisi occorre vogare tutti nella stessa direzione perchè la nave approdi in porti sicuri. Per raggiungere gli obiettivi prefissati ogni dipendente deve conseguire, nel segno di una rafforzata responsabilità etica, i propri risultati. Il lavoro di ognuno rappresenta il tassello di un puzzle virtuoso che potrà far marciare CIIP Spa più speditamente e nell'ottica di ottenere per i cittadini utenti e i Comuni consorziati immagine di efficienza e sostenibilità economica nei progetti che si andranno ad affrontare.

Il bilancio previsionale 2013 prevede una chiusura dell'esercizio con un risultato positivo netto di 2.333.391 euro ed un budget degli investimenti per l'anno 2013 pari ad 23.086.122 euro.

Il presidente Alati ha dissolto timori di licenziamenti, voci che si erano propagate senza alcun fondamento anche nel corso del Consiglio comunale di Ascoli Piceno tanto da farne preoccupazione dello stesso sindaco Guido Castelli: "Questo è un ente che deve essere maggiormente ottimizzato - dice Giacinto Alati - e abbiamo già iniziato a farlo quindi non deve essere evocato alcun timore di licenziamenti perchè se si lavora sulla macchina questa è un'azienda che in futuro potrà invece assumere personale".

L'azione del Consiglio di Amministrazione ha reso possibile chiudere con la regolazione tariffaria della gestione 2003-2010, poi con l'ottenimento, in pochi mesi di lavoro, della Variante di Piano d'Ambito 2011-2032 che ha reso bancabile il Piano d'Ambito stesso senza aumentare la tariffa nè diminuire il monte degli investimenti.

In quest'ottica si sta cercando di recuperare efficienza in vista di una progressiva re-internalizzazione dei servizi ritenuti principali e non strumentali. In questa direzione sarà decisiva la formazione del personale e pure in questa direzione va letta la realizzazione della sede operativa di Fermo e l'acquisto della sede operativa di San Benedetto del Tronto. Si ritiene che entrambe diverranno operative entro il 2013.

Anche rispetto alla partecipata Hydrowatt spa il CdA ha posto in essere una diversa attenzione dando mandato ai rappresentanti di nomina CIIP in seno alla partecipata di tutelare maggiormente gli interessi della componente pubblica. In quest'ottica si è pure chiesto alla Hydrowatt di rinegoziare la convenzione per lo sfruttamento idroelettrico delle nostre condotte che ci ha visto sinora fortemente penalizzati sotto il profilo economico.

Grazie alla Variante 2011-2032 nel 2011 si è conseguito per la prima volta l'obiettivo di realizzare completamente il monte degli investimenti previsti; obiettivo che si ritiene di poter conseguire pure per il 2012 ed il 2013. I Sindaci di Ascoli Piceno e Grottammare (Guido Castelli e Luigi Merli) nel valutare la situazione economico-finanziaria hanno espresso un indirizzo nei confronti del CdA di rivedere il Piano D'Ambito.

Sono state affrontate e risolte anche le notevoli criticità ereditate nel campo degli investimenti di ordine strutturale come quella del depuratore del basso Tenna (importo commessa 4.249.000 euro), i cui lavori sono iniziati nell'Aprile 2011 e terminati a Dicembre 2012. Quest'opera, realizzata a tempo di record, è finora, nella Regione Marche, l'unico caso con cui si è data positiva soluzione ad una grave infrazione Comunitaria. Altre importanti commesse, avviate in precedenza, quali la galleria dell'Ascensione, il Ponte di Novele, quello Tallacano, il Ponte Marese stanno progressivamente trovando soluzione.

Una rilevante criticità, su cui occorre porre la massima attenzione, a tutela del preminente interesse dei cittadini a veder mantenuta la quantità e la qualità della risorsa sin qui erogata, è la questione del rinnovo delle concessioni di grande derivazione idrica che sono il pilastro della gestione del SII.

Sul tema degli impianti di soccorso occorre non equivocare: si tratta di soluzioni che servono a tamponare situazioni di emergenza e non debbono essere pensati per la normale distribuzione idrica. Dovranno servire, per chiarire a non creare disagi per la parte igienico sanitaria delle comunità che avessero problematiche di criticità dovute a rotture o ad eventi straordinari. Impianti di soccorso pensati per la normale distribuzione della risorsa idrica avrebbero un peso economico sugli utenti non plausibile da ogni punto di vista.
PTIME

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