Tipicità, chiusa all’insegna di un “futuro possibile” la venticinquesima edizione

Redazione Picenotime

08 Marzo 2017

''A Tipicità 2017 abbiamo visto le Marche che rinascono” sono le parole del direttore Angelo Serri nel commentare gli esiti della venticinquesima edizione di Tipicità, appena conclusa.

I problemi sono tanti e non di soluzione immediata – prosegue Serri - ma qui a Tipicità si è respirata aria di rinascita, di ripartenza. Le Marche sono tornate al centro della scena, con un incredibile sfoggio di qualità, visione, creatività, voglia di presentarsi al mondo con ancor maggior forza!”.

A Tipicità si sono riaccesi i motori – prosegue Serri - con 226 realtà presenti nel padiglione. Anche il pubblico ha risposto in un modo che non ci saremmo aspettati, considerando anche i timori post-sisma nel frequentare luoghi chiusi ed affollati. Il secondo risultato di sempre, in questo senso, con oltre 11.500 biglietti staccati, che consolida l’eccellente performance della scorsa edizione”.

A detta dei visitatori e sbirciando nei commenti sui social è stata una Tipicità bellissima sotto l’aspetto scenografico, una vera EXPO, con tante aree interattive, colori caldi ed invitanti, ben 110 eventi. 

Una Tipicità ancora più aperta al mondo! Le animazioni nello stand della Cina, le performance in quello di Dubai, la presenza della Federazione Russa, gli incontri con l’Ambasciatore di Moldova forieri di nuovi e concreti sviluppi. E poi le Piccole Italie, dal Piemonte alla Sicilia, con percorsi che partono da Tipicità, ma poi si aprono ad altre opportunità nel corso dell’anno.

Le Marche al centro della scena anche grazie all’attenzione di tutti i palinsesti televisivi. La manifestazione è stata annunciata dal TG5 Mediaset e dal TG 2 della RAI, una troupe ha girato due servizi televisivi per il TG 4, mentre il TG 3 delle Marche ha realizzato una diretta dal padiglione e svariati collegamenti nel corso della settimana. Oltre 400 gli articoli di stampa dedicati all’evento ed al territorio!

Ultimo, ma non meno importante – sottolinea Serri – la centralità assegnata alle località colpite dal terremoto. Aver scelto in maniera provocatoria la denominazione “Zona Rossa”, per evidenziare la nostra estrema attenzione alle aree colpite dal sisma è stata una scelta vincente, nonché un’occasione per sottolineare il grande patrimonio di risorse detenuto da queste aree. L’alto Ascolano e l’interno del Maceratese, in particolare, attraverso Tipicità hanno ritrovato uno spirito di squadra che le fratture degli ultimi mesi avevano lacerato”.  

Si è respirata una grande voglia di futuro e soprattutto una diffusa solidarietà che è poi la piattaforma sulla quale costruire il domani” conclude Serri, aggiungendo: “Tipicità si è prestata volentieri ad essere la casa di questo sentiment e con il Grand Tour delle Marche lavoreremo ancora più alacremente, insieme a tutta la community di Tipicita, per diffondere il seme di una consapevole e fattiva “rigenerazione” del nostro territorio!”.


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