Fenati alla Gazzetta: “Mondiale Moto3? Se non lo vincerò non sarà una delusione. Sogno la MotoGp”

Redazione Picenotime

31 Marzo 2017

Romano Fenati

Dopo aver ottenuto un buon quinto posto nel Gran Premio del Qatar, prova d'esordio del Campionato Mondiale Moto3 2017, Romano Fenati ha parlato oggi a 360 gradi del suo momento e delle sue ambizioni in un'interessante intervista rilascata oggi a "La Gazzetta dello Sport".

"Sono contentissimo dell'inizio, erano mesi che non facevo una gara e non sapevo come avrei tenuto. E' andata meglio del previsto - ha detto 21enne pilota ascolano dello Snipers Team - Da subito si è instaurato un gran feeling che da subito con la nuova moto, ma anche con la squadra. Ho fatto il mio miglior inverno di sempre, trovandomi subito con la moto e facendo una bella crescita a ogni test: il telaio, la carena, il motore. Non mi sento un favorito per la vittoria del Mondiale, il favorito è quello che vince. E serve un po' di fortuna, la moto, il team, il pilota. Di riscattarmi non me ne frega nulla, l'importante è continuare a correre perché mi piace, non per riscattarmi. Altrimenti potevo restare a casa. Io faccio la mia strada- Il divorzio dallo Sky Racing Team? Tutta la storia è stata letta male. Non è successo nulla di particolare, si sono solo divise le strade. Con Valentino c'è un rapporto normale, non ci siamo visti più, ma quando accadrà sarà come sempre. In Qatar mi sono incrociato con Uccio e siamo rimasti cinque minuti a parlare del più e del meno. Quanto accaduto è stato visto come la guerra di John Rambo, ingrandendo le cose. Ciò che è successo non mi ha insegnato nulla in particolare, ma sicuramente ha cambiato un po' le cose, è stato un momento importante della ma vita - ha aggiunto Fenati -. Se non vincerò il Mondiale non sarà una delusione. Arrivare terzo sarebbe già bellissimo, quando si è a casa si pensa di vincere tutto, poi però prendiamo quello che viene. Spero che sia il mio ultimo anno in Moto3, per poi salire di categoria. Già nel 2014 volevo farlo, ma sono sempre stato bloccato. C'è stata poi una lunga trattativa con Luca Boscoscuro, c'erano le moto e ci ho lasciato un po' il cuore, però mi ero allenato con una Kalex e, in una situazione complicata, andare con la Speed Up, buona moto ma difficile, poteva essere complicato e farmi finire nell'oblio. Invece sono ripartito dalla Honda, simile alla KTM, per riprendere ritmo e confidenza. Salire di categoria significa Moto2 ma anche MotoGP, perché è lì che fin da piccolo sogno di arrivare, il sogno è quello, però...se si presenta l'opportunità della vita bisogna sfruttarla, cercando però di non farsi buttare fumo negli occhi".


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