Volley, la M&G Videx Grottazzolina festeggia la permanenza in Serie A2

Redazione Picenotime

19 Aprile 2017

''Eh già, sembrava la fine del mondo, ma sono ancora qua…” Eh già, perché nessuno scorderà mai le facce attonite dei ragazzi di ritorno da Roma dopo la sconfitta subìta contro il Club Italia, nel momento certamente più difficile e “basso” della stagione. Sembrava davvero "la fine del mondo"… eppure i sogni della Videx sono come quelli di Sepulveda, “sono irrinunciabili, sono ostinati, testardi e resistenti”. E così siamo qui a raccontare il miglior epilogo possibile, ovvero una serie playout chiusa in tre sole gare per una salvezza travagliata e sofferta, ma proprio per questo ancor più bella ed indimenticabile.

Ciascuno è sempre artefice del proprio destino, dicono tutti. Non sempre, rispondiamo noi, perché la Videx in questa stagione troppe volte ha dovuto “fare a meno di qualcuno o qualcosa”, proprio per effetto di un brutto scherzo del destino: infortuni, malanni, momentacci, troppe volte abbiamo fatto i conti con i “se”nel raccontare delusioni o serate negative. Così il destino, ad un certo punto, deve essersi sentito in colpa, mutando le sue sembianze in opportunità: tale è stata, infatti, la fortuna di poter vedere in campo in maglia Videx un campione indiscusso del volley internazionale quale Raydel Poey. Un giocatore che ha dimostrato, ove mai ve ne fosse bisogno, di avere davvero poco a che fare con questa categoria, ma che al contempo ha portato all’organico  grottese quella caratteristica che troppo spesso, per mille motivi e per colpa di nessuno, era venuta a mancare: la tranquillità (con sorriso annesso).

La gara, per la cronaca, ha visto posticipare di un’ora il suo orario di inizio in virtù del ritardo di arrivo al Palas grottese della squadra ospite, imbottigliata in autostrada tra maltempo, incidenti e ritardi di percorrenza. Fischio d’inizio, dunque, alle 21:30 in un Palas gremito in ogni ordine di posto per una cornice che merita davvero, ed indiscutibilmente, la “sua” Serie A.

Finalmente, dopo tanta attesa, la parola passa al campo: coach Fanizza schiera una formazione in linea con quella di tre giorni fa in Puglia, con Buzzelli al palleggio opposto a Bellei, Gargiulo e Sighinolfi al centro, Fiore e Lavia in banda, Primavera libero. In casa Videx vige invece la regola “squadra che vince non si cambia”, con coach Ortenzi che manda in campo Cecato in regia in diagonale a Poey, Tomassetti e Salgado la consolidata coppia dei centrali, Vecchi e Sideri (con Brandi cambio under di seconda linea) da posto quattro e Gabbanelli libero.

Il match inizia dal servizio di Cecato, ma è Vecchi il primo ad iscriversi a referto; impatta subito però Castellana con Gargiulo (interessante classe ’99) dai nove metri, per poi passare in vantaggio con Bellei, sempre dal servizio. Il primo doppio vantaggio è nel segno di Salgado, con due muri punto consecutivi, cui fa seguito Poey, ancora una volta con un block vincente (7-5); non basta il volo acrobatico di Simone Gabbanelli in difesa a salvare però il ritorno veemente della Materdomini che prima pareggia a quota 10, poi si porta avanti di due grazie al servizio ficcante di Buzzelli ed al muro di Bellei. Grottazzolina è molto contratta, tanto da costringere coach Ortenzi al time out “chiarificatore” sul 13-16; il ritorno in campo è però complicato, prima con un murone di Sighinolfi su Poey poi con l’ennesimo ace in jump float di Gargiulo: 13-18 e nuovo time out. Ci prova Vecchi dal servizio a riportare sotto la Videx (16-19), ma è l’ace di Tomassetti a siglare nuovamente la parità a quota 19; Castellana è pienamente in partita ma in questo frangente deve fare i conti con il “fattore Cuba” di casa Grotta, prima con Salgado poi con Poey (22-20). Il primo set point lo serve Salgado, Bellei la spara out ed è 1-0.

Formazioni invariate da ambo le parti al rientro in campo. Il parziale si riapre con una palla telecomandata che Poey in attacco fa cadere all’angolino di posto uno, è subito la Materdomini a portarsi avanti però (1-3); l’ace di Bellei e qualche imprecisione di troppo sul campo grottese allargano ulteriormente il gap (3-7). Sideri riavvicina i suoi (6-8), ma una superdiagonale di Fiore mantiene i pugliesi con la testa avanti; servono meglio gli uomini di Fanizza, la Videx è invece poco attenta soprattutto nel fondamentale che di solito la caratterizza, la difesa (10-15). Ortenzi si gioca quindi “la carta” Claudio Paris, al rientro da un periodo nero caratterizzato da problemi fisici (bentornato Leonida!). Grottazzolina non riesce a chiudere alcune situazioni favorevoli, Castellana Grotte ne approfitta per portarsi sul 15-18; Bellei paga un momento di appannamento con tre errori consecutivi che consentono alla Videx di accorciare, fino ad impattare, ancora a quota 19, ancora con Tomassetti, stavolta in “monster block” su Lavia. Il giovane (altro classe ’99) si vendica immediatamente in mani out, dando il là al 20-23 ospite; il cuore Videx, però, non a caso è proverbiale, 23-23 con Paris prima che Federico Fiori da neo entrato stampi il muro di un incredibile set point. Il 25-24 è da antologia del volley, difese a ripetizione da ambo le parti, alla fine la chiude Poey; Castellana non molla di un millimetro, ma deve arrendersi all’ennesima bomba di Poey per un 27-25 che sarà ricordato a lungo, ne siamo certi; set letteralmente “strappato” dalla Videx ad una Materdomini davvero “tosta”.

Talmente tosta che il terzo parziale si apre subito con “i neri” in vantaggio 0-3; pareggia Grottazzolina a quota 4 su regalo di Bellei che in bagher la manda a rete. La “palla Paris” (sull’angolino di posto 5) tiene la Videx agganciata agli avversari, ma gli uomini di Fanizza premono comunque sempre sull’acceleratore, soprattutto al servizio (6-8 ace di Buzzelli); Bellei a sua volta si riprende con uno splendido diagonale (8-11). E’ ancora una volta il “canteràno” Vecchi a spingere la rimonta dei suoi dal servizio, prima con un ace diretto, poi propiziando il “tap in” vincente di Tomassetti (12-12); Fiore però è efficace anche in pipe, riportando i suoi al doppio vantaggio, 13-15. Grottazzolina ripassa in vantaggio sul 16-15, ma il match vive di continui strappi e sorpassi (muro di un ottimo Sighinolfi dal centro ed errore al servizio di Paris); l’ace di Cecato porta la Videx per prima a quota 20, poi è di nuovo spettacolo da ambo le parti con Gargiulo che sbarra la strada in maniera perentoria su Poey, prima di andare al servizio e siglare l’ace del 20-21. Controsorpasso di Poey sul 22-21, poi è Lavia a regalare il 23; Bellei non ci sta, ma dopo un punto importante regala il match point direttamente al servizio, prima di riprendersi nuovamente il pallone. E’ un turbinìo di emozioni, con Fiore a muro a siglare un rocambolesco 24 pari; il 25-26 lo propizia il giovanissimo neo entrato Longo al servizio, impatta Poey. Paris picchia dal servizio ma Castellana ripassa, e vince 26-28 con un carattere davvero pazzesco: onore agli uomini di Fanizza che dopo aver visto in faccia la sconfitta si riportano clamorosamente e prepotentemente in partita.

Il quarto set si apre con “una doppietta” di Claudio Paris, seguita da altrettanti primi tempi out di Gargiulo, 4-0; Bellei sblocca i pugliesi che accorciano, fino allo spettacolare 7-4 siglato Lavia, ma Tomassetti in “tesa” riporta la Videx al +4 (9-5). Manca l’istinto killer negli occhi dei grottesi, Castellana Grotte ringrazia ed impatta a quota 9, prima che Bellei in parallela li porti al primo vantaggio; il momento è assai delicato, ed al Palas scende il gelo quando Cecato nel tentativo di un recupero stellare frana contro le pareti laterali dell’impianto. Il grande spavento sembra “destare” momentaneamente i locali dal torpore (14-12 ace sporco di Raydel), ma è una gioia effimera perché la Videx sembra essere assalita dalla più classica “paura di vincere”. Il 16-15 è uno scambio interminabile che dopo cento difese (Gabbanelli sugli scudi) cade sul campo ospite, per la gioia di un pubblico a lungo col fiato sospeso; il 19-17 è invece una palla “aliena” di Poey, diagonale “illegale” ben all’interno dei tre metri. Castellana Grotte impatta immediatamente a quota 19, ma è ancora la Videx ad arrivare prima a 20; la tensione si taglia a fette, ogni palla a questo punto ha il peso specifico del piombo. Il 22-19 è una palla out di Bellei, accorcia subito Gargiulo al servizio (22-21); Paris in diagonale “pesca” la riga, gli risponde subito Bellei (attacco ed ace, chiuderà con 29 centri!) per il 23-24… che partita! Alla fine è Fiore a chiudere 24-26 e strozzare in gola, per l’ennesima volta, l’urlo di una Videx che si mangia gomiti, braccia e mani. E’ tie break…

Dopo ben oltre due ore di gioco si comincia dunque con il set che può valere un campionato intero: lo sblocca “Ricky” Vecchi, difesa e poi doppio mani out. Gabbanelli difende un primo tempo di Gargiulo che Poey trasforma in oro, Cecato pesca l’ace ed è 4-0, con Fanizza che blocca subito il gioco per far ripartire i suoi. Lavia mette il mani out del 5-2, poi è Jo Salgado a salire in cielo per il 7-3; il cambio di campo lo sigla invece Poey in pallonetto (8-4). Cecato mette a referto il 9-5 di seconda e manda a servizio Salgado, con Fanizza che chiama subito time out; è sempre una magia del palleggiatore grottese a propiziare il 10-6, con un primo tempo laterale per Tomassetti. Lavia e l’ace di Bellei avvicinano nuovamente la Materdomini sul 11-9, poi sono Poey ed il muro di Salgado a fare 13-9; Paris in diagonale strettissima regala l’ennesimo match point alla Videx, la chiude il destino, mandando sul nastro e poi a terra la battuta di Poey.

Passata è la mezzanotte di una partita interminabile, che Castellana Grotte (nonostante il viaggio impervio) ha onorato fino alla fine ed oltre, come nelle migliori pagine di sport. Il destino che tanto ci aveva tolto in questa stagione, alla fine l’ha voluta chiudere lui: esplode di gioia il palas, per una rincorsa lunga un campionato intero.

Il sogno continua, dunque, e lo fa passando attraverso una salvezza che vale come uno scudetto: la salvezza di una squadra orgogliosamente composta per gran parte da atleti marchigiani (ben nove); la salvezza della realtà più piccola della Serie A, che vuole testardamente continuare a lottare coi grandi; la salvezza di un territorio che ha vissuto mesi terribili e che, concedetemelo, merita a tutti i costi di tornare a sorridere. Proprio come questa Videx. “A mezzanotte sai, che io mi salverò…”.


TABELLINO

M&G VIDEX GROTTAZZOLINA - MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE: 3-2


M&G VIDEX GROTTAZZOLINA: Vecchi 9, Gabbanelli (L1) 72%, Cecato 3, Tomassetti 6, Poey 34, Salgado 11, Sideri 4, Brandi N., Paris 10, Fiori 1. N.e.: Pison, Cester, Girolami, Brandi J. (L2). All1: Ortenzi - All2: Cruciani.

MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE: Fiore 16, Gargiulo 9, Primavera (L1) 71%, Buzzelli 4, Bellei 29, Sighinolfi 11, Lavia 16, Scopelliti, Casoli, Longo. N.e.: Di Sabato, Catania (L2), Losco. All1: Fanizza - All2: Castiglia

Arbitri: Marotta - Mattei

Parziali: 25-22 (24'), 27-25 (33'), 26-28 (32'), 24-26 (30'), 15-10 (28').

Note: Videx bs 11, ace 8, muri 10, ricezione 54% (39% prf.), attacco 43%, errori 29. Castellana Grotte: bs 20, ace 13, muri 14, ricezione 64% (44% prf.), attacco 39%, errori 39.


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