Istituzione Camera di Commercio Sud: Castelli, Calcinaro e Carancini scrivono a Governo

Redazione Picenotime

15 Maggio 2017

Paolo Gentiloni

Guido Castelli, Paolo Calcinaro e Romano Carancini, sindaci rispettivamente di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, hanno scritto oggi una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, al presidente di Unioncamere Ivan lo Bello e al segretario di Unioncamere Giuseppe Tripoli richiedendo la costituzione della Camera di Commercio Sud. In tal senso si è riunita oggi ad Ascoli Piceno la giunta camerale per prendere una decisione in merito ad una questione che vede il governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli e l'assessore regionale al commercio Manuela Bora favorevoli all'istituzione di una Camera di Commercio unica.

"In attuazione del Decreto Legislativo n.219 del 25 Novembre 2016 verrà rideterminata a breve una nuova mappa delle circoscrizioni territoriali delle Camere di Commercio il cui numero complessivo non potrà superare le 60 unità sul territorio nazionale nel rispetto di una serie di vincoli, tra cui quello di avere iscritte nella nuova circoscrizione almeno 75 mila imprese- scrivono i tre sindaci-. L’area Marche Sud, comprensiva delle provincie di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, supera ampiamente tale limite e presenta oggi dei dati oggettivi che esigono la costituzione di detto nuovo ente in tale territorio. Il terremoto nelle Marche Sud dello scorso anno ha inoltre ferito profondamente il territorio di queste provincie creando strutturali disagi alle popolazioni di queste zone. Una concreta opportunità di rinascita, evitando inoltre un ulteriore spopolamento della zona,  deriverebbe dal preservare il tessuto delle miriadi di aziende che operavano in questi territori. La mera ricostruzione immobiliare non sarà infatti sufficiente a ricreare una dinamica che possa preservare stabilmente il comparto lavoro in dette zone; al contrario, il rilancio di queste miriadi di attività potrà garantire nel tempo un radicamento territoriale e quindi una ripresa reale- aggiungono i sindaci-. Non abbiamo bisogno di un territorio con seconde o terze case ristrutturate che rimarranno vuote oppure con prime case ristrutturate abitate solo da anziani pensionati, perché la popolazione in età di lavoro deve emigrare per garantire un futuro alle proprie famiglie. In tale prospettiva, la presenza di una Camera di Commercio Marche Sud è fondamentale per garantire una presenza sul territorio che possa sostenere la ripresa di tutto il tessuto economico in queste aree. Riteniamo che i recenti interventi adottati dal Governo a sostegno delle aziende operanti nella zona del cratere si sposino perfettamente con l’esigenza che rappresentiamo in ordine alla presenza di una Camera di Commercio Marche Sud che operi nelle aree terremotate delle Marche. D’altro canto- chiosano Castelli, Calcinaro e Carancini- tale esigenza corrisponde perfettamente ad una comunità storica, culturale ed anche di caratteristiche del tessuto economico produttivo che costituiscono quelle basi di omogeneità fondamentali per garantire la virtuosità dei processi di accorpamento". 

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