Castel di Lama, salvata 20enne che minacciava suicidio per delusione d'amore

Redazione Picenotime

19 Maggio 2017

Nei giorni scorsi due equipaggi della  Volante venivano allertati dalla locale Sala Operativa di un’accesa lite in famiglia che stava degenerando improvvisamente, in località Castel di Lama. 

Tempestivamente le due pattuglie, nonostante la considerevole distanza dal capoluogo raggiungevano i cittadini richiedenti. Giunti sul posto gli operanti constatavano una situazione alquanto preoccupante dettata dal fatto che protagonista della lite era una coppia di giovani poco più che ventenni, laddove il ragazzo aveva deciso di mettere fine definitivamente alla relazione sentimentale con la compagna dopo diversi anni di unione.

Una decisione non condivisa dalla ragazza che precipitata in uno stato di profonda depressione, inaspettatamente iniziava a correre lungo la statale, piuttosto trafficata e scarsamente illuminata in quel tratto, gridando durante la corsa frasi del tipo “la voglio fare finita..se è cosi voglio morire..la mia vita non ha più senso, mi ammazzo”.

Il chiaro intento della ragazza era quello di farsi investire dalle auto che giungevano ad elevata velocità, tanto da costringere gli operatori a porsi all’inseguimento della giovane donna sprezzanti del pericolo generato, riuscendo a sottrarla dal centro della carreggiata proprio al sopraggiungere di una Fiat 500 che procedeva ahimè a velocità sostenuta.

Tuttavia la giovanissima, in evidente stato di esagitazione e attanagliata in uno stato confusionale sempre più incalzante, riusciva a dimenarsi tentando un ulteriore estremo gesto, cercando di gettarsi dal vicino ponte. Invero solo la prontezza degli operanti riusciva a scongiurare l’irrimediabile, afferrandola tempestivamente per i vestiti prima che si lanciasse nel vuoto.

In considerazione delle precarie condizioni psicofisiche della donna, gli operanti si adoperavano nel salvaguardare la stessa notiziando il locale 118 che giunto in loco provvedeva a trasferirla presso il locale pronto soccorso affinchè fosse sottoposta a relativa e doverosa consulenza psichiatrica.       


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