BANCOMAT MANOMESSO A GROTTAMMARE, DENUNCIATI DUE ROMENI

Redazione Picenotime

20 Febbraio 2013


Verso la metà di Settembre 2012, un cittadino di Grottammare, aveva tentato, senza riuscirvi, di prelevare danaro mediante la propria carta bancomat da uno sportello di una banca di quel centro. La ricevuta aveva attestato, contrariamente a quanto verificatosi, l'esito positivo dell'operazione.

Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza permettevano di individuare due ragazzi che, in due momenti diversi, avevano dapprima manomesso la postazione bancomat e poi sottratto il danaro che aveva tentato di prelevare il denunciante. Si accertava che, prima della manomissione del bancomat, si era registrato un prelievo di 10 euro mediante una carta prepagata intestata ad un cittadino romeno.

Le indagini si concentravano in particolare su due soggetti romeni gravati da precedenti di polizia per reati analoghi consumati con lo stesso modus operandi. I successivi approfondimenti permettevano di accertare che altre operazioni similari erano state compiute dagli stessi soggetti presso sportelli atm di varie città del Centro e Nord Italia presso le cui squadre mobili sono tuttora in corso indagini.

La manomissione è avvenuta attraverso il sistema della "forchetta", che consiste nel manipolare meccanicamente il bancomat, effettuando una prima operazione legittima con titoli validi, prelevando una cifra minima (in genere 10/20 euro).

Al momento dell'erogazione della banconota lo sportellino viene bloccato e viene infilata rapidamente all'interno una sottile lamina, provvista all'estremità di due forcine che, data la sua conformazione, non altera il corretto funzionamento del bancomat, consentendo che la fessura da dove fuoriescono i contanti si richiuda autonomamente.

In questo modo, il cliente effettua una regolare operazione, ma il denaro non viene erogato in quanto resta all'interno della macchina e viene poi preso dai malfattori che, forzando lo sportellino, sfilano la lamina impossessandosi delle banconote.
PTIME

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