Monticelli, dg Castelli: “Ci preoccupa l'iter burocratico per restyling Velodromo”

Giuseppe Capasso

23 Luglio 2017

Foto da Asdmonticelli.it

In seno al club Monticelli, si procede con solerzia. Non ci sono tempi morti se non un operare a tutto campo per non trovarsi scoperti e impreparati a inizio stagione agonistica. La situazione che ad oggi angustia la dirigenza biancoazzurra è il campo di calcio, ovvero lo stadio dove giocare le partite casalinghe. 

Quattro chiacchiere costruttive, nel senso buono della parola sia ben chiaro, con il direttore generale Francesco Castelli per conoscere i tempi concernenti la fase di progettazione e di esecuzione dei lavori di restyling del Velodromo. In sintesi ecco quanto ci ha riferito: “La cosa che ci preoccupa maggiormente è l’iter burocratico che come sappiamo va per le lunghe - tiene a precisare il dirigente -. L’inizio dei lavori - continua Castelli - è previsto entro fine anno. Il che significa che fino a questo periodo la squadra si allenerà a Monticelli, mentre le partite casalinghe, ovviamente, le giocherà come già stabilito al comunale di Castel di Lama. Intanto, la cosa che ci consola si fa per dire, a differenza dello scorso campionato è che non andremo raminghi alla ricerca del campo dove giocarle“. 

Per quel che concerne, invece, il mercato. “Io lo seguo di riflesso in quanto la persona che s’interessa è il direttore sportivo Luigi Cima. Lui è aggiornato per come si evolve uno degli aspetti più delicati di una società di calcio. Posso dirle che Cima e Stallone stanno facendo un lavoro direi certosino. Vanno a caccia di giocatori che fanno e soddisfano le esigenze di gioco delle squadre allenate da Stallone”.  

Direttore, sia sincero. Sotto sotto ci sembra di capire che in seno alla società spiri aria salubre che s'innalzi verso il cielo metaforicamente parlando. “Se lei allude ad alti traguardi come dire a grossa società di calcio, non ci pensi nemmeno. Il suo pensiero è lungi dal pensarlo da parte nostra. Che nel nostro piccolo stiamo operando bene questo non lo nego anche perché i risultati ci confortano, ma non travalichiamo e non illudiamo i nostri tifosi”.     

Allora possiamo dire chi vivrà vedrà... “Se proprio insiste, glielo consento. Perché non le devo permettere di dire quello che pensa. Se un giorno accadrà e c’incontreremo sarò orgoglioso di dirle che è stato un buon profeta. Glielo prometto, visto che me lo chiede”.

Direttore le lancio il guanto di sfida ovvero il coraggio: che voto darebbe a chi opera per il bene del Monticelli calcio e del quartiere. Questa proprio non me la sarei aspettata. Mi chiede l’impossibile, ma non posso esimermi dal non pronunciarmi. Nelle funzioni di giudicante, all’entourage il mio voto è 7“.


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Commenti (2)

Nico 23 Luglio 2017 15:29

Un colpo alla botte e uno al cerchio. Dopo la presa in giro per l'Ascoli adesso tocca al Monticelli. Non vi preoccupate Castelli promettera' mari e monti


PCelito 23 Luglio 2017 20:51

Per quello che sto vedendo, come organizzazione, il Monticelli sembra una Società professionistica e il Picchio dilettantistica !
Detto questo, onore a Francesco che oltre ad essere stato un ottimo calciatore (ve lo dice uno che c'ha giocato insieme) è anche un ottimo dirigente, equilibrato che dice e prende decisioni sagge.


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