A SANREMO NON HA VINTO SOLO MARCO MENGONI, MA ANCHE LO "SHATUSH"

Redazione Picenotime

23 Febbraio 2013


Da sempre il Festival di Sanremo ha rappresentato una fucina di nuove tendenze e stili che hanno poi dato spunto alle mode e ai trend successivi. sia per quanto riguarda l'abbigliamento, sia per quello che riguarda il beauty, gli accessori e soprattutto l'hair-styling.

Chi non ricorda i look sempre azzardati di Anna Oxa o il taglio di capelli di Emma dello scorso anno che tanto ha fatto tendenza? Nell'edizione 2013 diciamo pure che all'ottima qualità delle canzoni non è stata abbinata altrettanta fantasia, stravaganza ed estrosità delle acconciature e dei look (discorso a parte meritano Elio e le Storie Tese). E diciamo pure che se è vero che guardiamo il Festival per ascoltare le nuove canzoni, alzi la mano chi non lo guarda per vedere come si è vestito questo o quel cantante o la star invitata all'Ariston.

E così non è passata inosservata agli occhi attenti delle beauty addicted lo styling della top model Bianca Balti: capelli molto naturali, lunghi ben oltre le spalle, lisci e con doppio colore: non si trattava dell'antiestetica "ricrescita", ma di un effetto naturale del colore dei capelli che virava gradatamente dallo scuro della base al biondissimo delle punte. Trattasi della tecnica "Shatush" o "Chatouche" per dirlo alla francese, già in voga da qualche tempo fra le star di Hollywood e che sta dilagando fra le celebrità italiane. E c'è da scommettere che si diffonderà a macchia d'olio anche fra il pubblico delle giovanissime.

Lo "Shatush" è una tecnica diversa dalle classiche mèches che rovina i capelli molto meno e con un effetto finale assolutamente naturale dando l'idea di una capigliatura schiarita dal sole. Il decolorante non viene applicato con la stagnola, ma con un pennello sui capelli cotonati, che assorbono il colore in modo uniforme senza lasciare chiazze. Se sulla Balti il contrasto scuro-biondo era molto netto, è possibile scegliere anche un effetto molto più naturale.

Una cosa è certa, non essendo lo "Shatush" un colore, non si può scegliere la nuance da applicare, quindi l'effetto finale dipenderà dal colore naturale del capello, che può essere schiarito fino a quattro toni che virano dal rame (per le more con riflessi rossi) al biondo (per le castane chiare). Un altro vantaggio dello "Shatush" è il venir meno della schiavitù della ricrescita. Insomma, troppi i vantaggi per rinunciare a spendere, almeno per una volta, dai 70 euro in su...!

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