Analisi Ancot post terremoto, ad Ascoli Piceno aumentano le partite Iva

Redazione Picenotime

18 Agosto 2017

In alcune province del centro Italia, colpito circa un anno fa dal tragico sisma, aumenta il numero delle partite Iva. Dall'analisi realizzata dall'A.N.CO.T. Associazione Nazionale Consulenti Tributari, che ha preso in esame i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, aggiornati al mese di giugno del 2017, emerge che in tutta Italia sono state sono state aperte 38.466 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dell’anno precedente si registra una flessione dello 0,7%.

Tra le province che fanno registrare un incremento ci sono quelle che comprendono i comuni del centro Italia colpito dal terremoto lo scorso anno come Macerata e Ascoli Piceno.  Analizzando, infatti, le variazioni nelle diverse realtà provinciali emerge che la provincia di Macerata, con 244 nuove partite Iva, ha fatto registrare un incremento pari a +26,42% rispetto allo scorso anno. A seguire, nelle Marche (sulla base del confronto percentuale con lo stesso mese dello scorso anno indicato tra parentesi) Ascoli Piceno con 156 (+20,00%): negative, invece, le variazioni in provincia di Ancona con 261 nuove partite Iva (-1,51%); Pesaro e Urbino 203 (-7,31%); Fermo 117 (-11,36%).

Per quanto riguarda le persone fisiche – ha detto Arvedo Marinelli presidente nazionale dell'A.N.CO.T. Associazione Nazionale Consulenti Tributari – la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile in Italia, con il 62,2% delle partite Iva aperte da soggetti di sesso maschile. Il 47% delle aperture è attribuibile ai giovani fino a 35 anni di età e il 33,3% a soggetti tra 36 e 50 anni. Rispetto al giugno dello scorso anno emerge una flessione di aperture in tutte le classi di età, più significativa nella classe più anziana (-7%), ma con l’eccezione della classe 51-65 anni (+2,3%). Il 18,5% di chi ha avviato una partita Iva a giugno risulta nato all’estero”.

Nel mese di giugno 2017 – ha aggiunto il Presidente dell'A.N.CO.T. - emerge che i nuovi strumenti finalizzati ad agevolare l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali sono particolarmente apprezzate. Nel mese in esame, infatti, 14.208 soggetti in Italia hanno aderito al nuovo regime forfetario (circa il 37% del totale delle nuove aperture), con un aumento dell’8,3% in confronto al corrispondente mese dell’anno scorso”.

 


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