Terremoto, Gentiloni: “32mila assistiti e 220mila sopralluoghi. Errani lascia”

Redazione Picenotime

21 Agosto 2017

Paolo Gentiloni

''Il bilancio del lavoro fatto in questo anno e le prospettive dei prossimi mesi e anni devono partire dalla consapevolezza che siamo stati di fronte a una eccezionalità del terremoto con quattro eventi sismici. Tradotto in numeri vuol dire che abbiamo assissito 32 mila persone nel picco di novembre con oltre 200.000 sopralluoghi, più del doppio di quelli necessari dopo il terremoto dell'Aquila. L'eccezionalità dei terremoti ha portato a predisporre misure e risorse che nel recente passato non hanno precedenti. Il piano predisposto e l'impianto organizzato sono di grande rilievo. È un piano che non è privo di risorse. Se mettiamo insieme lo stanziamento in manovra, il fondo ricostruzione e i contributi Ue, parliamo di numerosi miliardi di risorse disponibili per misure immediate e misure di lungo respiro. Se quindi noi guardiamo all'eccezionalita' possiamo dire di aver messo in campo un sistema di risposta, risorse e strumenti pubblici eccezionali. L'assetto è regolato dalla legge e si basa sulla figura del commissario. Stiamo facendo un ragionamento in questi mesi e settimane su un'evoluzione di questo assetto. Non c'è dubbio che siamo in una fase di passaggio con ancora alcuni problemi dell'emergenza. Ma stiamo anche entrando nella fase della ricostruzione con un impianto robusto, e questa deve vedere il protagonismo piu' accentuato e netto dei territori, sia a livello regionale che locale. Non accadrè domani mattina perchè ci vuole una legge''. Così oggi il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, come riporta l'agenzia Dire.

Il mandato di Vasco Errani come commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpite dall'evento sismico del 24 agosto 2016, si concluderà ufficialmente a settembre, come confermato dallo stesso Gentiloni: "Il mandato di Errani si concluderà per una decisione presa da tempo, prevedeva un mandato di un anno. E si concluderà a settembre. Colgo l'occasione per ringraziarlo. Ha fatto un ottimo lavoro, ha ottenuto risultati esemplari, e allo stesso modo voglio dire grazie a Fabrizio Curcio (che ha da poco lasciato il vertice della Protezione civile, ndr). La conclusione del mandato di Errani non significherà un disimpegno da parte del governo, che continuerà a svolgere un ruolo fondamentale di coordinamento in un sistema destinato a evolversi nel corso dei mesi con la responsabilizzazione delle regioni e dei territori. Questa è la storia di un percorso che passa dall'emergenza alla ricostruzione. Ed è questo il senso anche del passaggio che vede protagonista il commissario Errani. Ci sarà un nuovo commissario". 

Lo stesso Vasco Errani aggiunge: "Il 9 settembre scade il mio contratto ed era condiviso con il Governo e con i presidenti delle Regioni. È da tempo che sottolineo il fatto che l'impegno della ricostruzione e' il territorio, che in primo luogo deve assumere la gestione di questo processo. La politica non c'entra".

Queste invece le parole del governatore delle Marche Luca Ceriscioli: "Solo 42 casette sono state consegnate fino ad oggi. Continueremo il nostro impegno con l'obiettivo, entro fine anno, di toccare il 90% del fabbisogno delle 1.900 casette in costruzione".



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