Terremoto, vescovo Bresciani: “I nostri territori e le nostre comunità non devono morire”

Redazione Picenotime

24 Agosto 2017

Vi proponiamo le dichiarazioni ufficiali del vescovo della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto delle Marche, Mons. Carlo Bresciani, ad un anno dal terremoto che ha sconvolto le zone interne del Piceno. 

"La notte del 24 agosto di un anno fa fummo svegliati all'improvviso da un letto che sembrava ondeggiare sul mare, da pareti che oscillavano paurosamente, da calcinacci che cadevano all'improvviso e da una grande paura, non solo per quello che vedevamo, ma soprattutto per quello che poteva essere capitato altrove. Dove era l'epicentro di tanto sconvolgimento? Che intensità aveva avuto là il terremoto? Le notizie immediatamente raccolte dalla televisione non furono rassicuranti e apparve subito la gravità eccezionale con i tanti dolori e lutti che aveva provocato.

Un anno è passato, altre scosse sismiche e la neve hanno peggiorato la situazione, tante sofferenze e fatiche sono passate. 

Guardiamo indietro: molto si è fatto, ma non tutto è sistemato: molte case, chiese e scuole sono ancora inagibili. Altre sono state riaperte. Molte casette provvisorie sono state consegnate, molte restano da approntare. Moltissimo resta da fare. In pochi secondi si distrugge il lavoro di secoli e ci vogliono anni e anni per recuperare il recuperabile. Quanto è fragile il nostro mondo!

Sia nell'immediato che successivamente, l'impegno di molti è stato encomiabile, non solo negli aiuti materiali, ma anche nel sostegno morale, spirituale e psicologico. La caritas nazionale e quelle locali si sono attivate immediatamente con interventi molto concreti. È scattata la solidarietà dei tempi difficili, quella che in queste occasioni il nostro popolo sa riscoprire e al quale va dato merito.

Ora dobbiamo guardare avanti. I nostri territori e le nostre comunità non devono morire, la solidarietà non deve spegnersi: è un compito che tutti dobbiamo assumerci fino in fondo, nei rispettivi campi di responsabilità senza deleghe improprie. Le procedure burocratiche, pur necessarie, rendono più lenti di quanto si vorrebbe, e forse si potrebbe (con inevitabili polemiche), gli interventi promessi al più alto livello politico. Vanno snellite e accelerate al massimo possibile, rispettando la legalità.

Solo nella solidarietà e nella collaborazione attiva di tutti (privati e istituzioni) è possibile guardare al futuro con speranza e ridare speranza a chi ha perso tutto. Occorre partire il più presto possibile con una ricostruzione materiale, ma anche morale, che renda più sicure e resistenti le nostre case e i nostri paesi. 

Prego perché questo avvenga il più presto possibile: lo dobbiamo a questi nostri fratelli e concittadini così duramente provati da questa grande calamità".


In questo anno la nostra Caritas diocesana nel proprio servizio alle comunità colpite dal sisma è stata supportata dalle delegazioni delle Caritas Puglia, Calabria e Piemonte, ed ha cercato di vivere una prossimità discreta, aiutando la gente a sviluppare scelte che guardano al futuro.

Ad un anno dal terremoto la diocesi di San Benedetto del Tronto - Ripatransone - Montalto vivrà questo doloroso anniversario con degli appuntamenti che si terranno a Montemonaco, Comunanza e a Rotella.

Durante i tre appuntamenti verrà proiettato il video realizzato dalla Caritas Marche: "Un passo in più".

"Un passo in più" è la misura dell'orizzonte di quanti sono stati colpiti dai terremoti che dal 24 agosto 2016 in avanti hanno causato lutti, perdite, diaspore di interi paesi e cittadine.

Questo documentario, realizzato con un metodo di costruzione dal basso direttamente dalle persone coinvolte e che la Caritas ha incontrato nei territori colpiti, è un piccolo tentativo di restituire voce alle persone e di contrastare la speculazione mediatica dello spettacolo delle macerie.

Come affermano i responsabili della Caritas Marche: “Le 24 voci di questi uomini e donne raccontano le loro storie e ci insegnano che non c'è cambiamento possibile e sensato senza prima essere capaci di riconoscere che la vita è irreversibilmente cambiata. Raccontare significa circoscrivere ed elaborare per poi ritrovare obiettivi di vita e le nostre stesse risorse. Il cambiamento inizia con il primo passo in più”.


Per non dimenticare, ma soprattutto per guardare con speranza al futuro e vivere intensamente il presente, la Caritas diocesana di San Benedetto del Tronto ha pensato a questi tre appuntamenti:

Giovedì 24 agosto 2017 ore 21.00

Montemonaco – Casa Gioiosa

Celebrazione Eucaristica

Proiezione video “Un passo in più” e confronto.

Venerdì 25 agosto 2017 ore 21.15

Comunanza – Oratorio

Preghiera – Proiezione video “Un passo in più”

consegna auto per Caritas parrocchiale

Sabato 26 agosto 2017 ore 21.00

Rotella – Piazza

Preghiera – Proiezione video “Un passo in più”

confronto


© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione

Tutti i campi sono obbligatori.

L’utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, volgari, diffamatori, o qualunque altro materiale in violazione di legge. Gli indirizzi email verranno registrati ma non saranno visibili pubblicamente nei commenti. Gli indirizzi IP verranno registrati.

PTIME

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni