Folignano, inaugurata una via decorata con le opere di Giuseppe Marinucci

redazione picenotime.it

07 Settembre 2017

Le opere che abbelliranno Folignano sono in ferro e furono create tra il 1970 e il 1977  per il rifiuto dell'artista di utilizzare materiali come bronzo, acciaio ed altri composti. Troppo costosi per l’idea artistica e sociale dell’indimenticato scultore Giuseppe Marinucci. Da qui l’avvio di una produzione artistica fatta rigorosamente con materiali di recupero e riciclando, ovvero anticipando almeno di un decennio quello che poi è diventato un imperativo per la società moderna.

Con questi materiali Giuseppe Marinucci ha creato opere d’arte figurative,  molte delle quali rappresentano lo stato d'animo dell'artista. Altre rappresentano la natura che già iniziava soffrire per l'inquinamento. Altra ancora rappresentano  la sofferenza della donna che in quel periodo non aveva ancora raggiunto la parità dei diritti. L'artista non aveva credi politici e ciò si evince dalle opere eseguite sia per il clero, sia  per capi di stato nel periodo 1965 /1970 , sia per industriali famosi. Marinucci è nato con l'arte e sin da piccolo già creava ritratti ad Ascoli di  Don Fabiani, del professor Sassetti, oltre  a tantissime ceramiche per la “Fama”.

“Mio padre ha lavorato a livello mondiale – spiega Giacomo Marinucci, il figlio dell’artista scomparso – ed era conosciuto e stimato. Purtroppo nella propria città non ha mai avuto il giusto riconoscimento, seppure apprezzato e stimato dai suoi concittadini  ed amici”.

Tra i vari lavori dell’artista ricordiamo la parete dietro altare chiesa Cuore Immacolato di Maria, stemmi e varie opere commissionate dalla provincia (la medaglia donata dal città di Ascoli all’olimpionico Mennea). E ancora moltissime opere come lo stemma della prefettura di Ascoli Piceno e, un altare  in ferro nella chiesa di Porto D'ascoli, Martinsicuro, Ripatransone.

“Dono queste opere – prosegue il figlio - al comune di Folignano per il suo impegno e la volontà di essere un comune virtuoso, nell’ ambito dell’evento Agricoltura green festival, fiducioso che ne farà tesoro, arricchendo un luogo pubblico con opere realizzate del secolo scorso ma attualissime,  sia per l’espressività artistica che per l’utilizzo di materiali di scarto. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a realizzare il mio sogno di poter esporre in una mostra permanente le opere di mio padre, onorando l’artista e arricchendo di arte e cultura Folignano”.


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