Ascoli Piceno, gli auguri del sindaco per l'inizio del nuovo anno scolastico

Redazione Picenotime

14 Settembre 2017

Guido Castelli

Con una nota ufficiale il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli ha voluto porgere i propri auguri ad allievi ed insegnanti per l'imminente inizio dell'anno scolastico 2017/2018. 

"Domani inizia un nuovo anno scolastico e con queste poche righe voglio cogliere l’occasione per inviare il mio augurio a tutti.

Nel romanzo Il leone, la strega e l’armadio di C.S. Lewis, una bimba racconta ai fratelli più grandi che è stata in un paese magico, Narnia. Loro pensano che sia ammattita o bugiarda e si rivolgono a un vecchio professore per sapere come devono fare perché la sorella smetta di dire bugie. Ma il professore risponde con un’altra domanda: «Come fate a sapere che dice bugie?».

Il professore sa che ai ragazzi è stato insegnato a giudicare senza prima capire, senza informazioni, prudenza e rispetto verso la bimba che ritengono in partenza “bugiarda”. Perciò, invece di dare loro la comoda soluzione che chiedono li sprona a usare la loro testa: le teorie devono essere provate e per capire i fatti bisogna mettere da parte i preconcetti e usare il buon senso e la volontà.

Con questa storiella Lewis, che era un professore universitario a Oxford, ci sta ricordando qual è il compito dell’educatore: non pensare o decidere al posto dei ragazzi ma insegnar loro a pensare e ad agire.

Oggi questo è un compito molto difficile. Anche i bambini più piccoli arrivano a scuola carichi di “pregiudizi”: sanno già usare una quantità di strumenti tecnologici. La loro vita ne è piena. Ma questi strumenti non hanno sempre un’influenza positiva.

Una grafologa e uno psicologo hanno scritto un libro che parla dei danni cognitivi, emotivi, relazionali che l’abbandono della scrittura a mano, specialmente in corsivo, a favore dell’uso esclusivo delle tastiere può causare a bambini ed adulti.

L’uso eccessivo delle tecnologie digitali porta a chiudersi in se stessi, abitua a pensare troppo velocemente, sovraccarica la memoria a breve termine di informazioni che non hanno tempo di sedimentarsi nella memoria a lungo termine.

Tutto questo per dire che i nostri ragazzi e i nostri insegnanti oggi si preparano a entrare in un vero e proprio “campo della giostra” molto più pericoloso e insidioso di quello della Quintana.

Si tratta di imparare a conoscere i propri simili, coetanei e adulti, in carne e ossa, non come ombre virtuali (con i loro pregi difetti bisogni, la loro unicità) e di mettere alla prova se stessi esercitando la propria intelligenza. L’intelligenza è quello che ci permette di aprirci alla realtà e lasciarci sorprendere da lei e di essere creativi, non semplici consumatori di immagini e suoni.

Perciò a tutti, allievi e insegnanti io dico: usate bene questo tempo che vi è dato, Imparate a conoscervi, interessatevi gli uni agli altri, imparate a dominare gli strumenti tecnologici invece di lasciarvi soggiogare da loro.

Buona anno a tutti".


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