Arquata, accordo per la costruzione di un centro di aggregazione

redazione picenotime.it

20 Settembre 2017

E’ stato firmato ieri un importantissimo accordo tra i rappresentanti del "Four Clubs one Vision" formato dal Club 41 Italia con il presidente Claudio Onofri, Round Table con Massimo Salvai, Ladies Circle con la Presidente Daniela Bergantino e Agora con Maria Letizia Lulli, e i delegati dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA). Un accordo che prevede la costruzione di un Centro Polifunzionale di aggregazione ad Arquata del Tronto Area SAE Borgo2 che verrà denominato "Un cuore per Arquata’. Il progetto è finalizzato a creare un’area di aggregazione per la cittadinanza che inizierà a rientrare nel proprio comune grazie alla costruzione e alla sistemazione di un consistente numero di moduli abitativi.

Il Club 41 Italia e gli altri tre Club hanno deciso di mettere a disposizione di questo progetto i proventi della raccolta fondi iniziata lo scorso anno su tutto il territorio nazionale e che ha raggiunto l’importante cifra di 150.000 euro. Il resto lo metterà a disposizione l’Associazione Nazionale Alpini. Con questa cifra si riuscirà a realizzare una struttura di circa 250 mq, costruita con prefabbricati in legno di elevata qualità, ecosostenibile, e rispondente a tutti i criteri antisismici più severi, che avrà anche la finalità di fungere da punto di raccolta per la popolazione nella malcapitata ipotesi di altri eventi calamitosi. A farsi promotore di questo progetto è stato il Presidente Nazionale del Club 41 Italia, Claudio Onofri, che affiancato dal Presidente del Club 41 di Ascoli Piceno, Corrado Alfonzi, ha visitato Arquata e ha voluto fortemente che la cifra racconta da tutti i club italiani venisse utilizzata per gli abitanti questo splendido borgo.

Il Club 41 Italia fa parte di un’associazione internazionale che conta oltre 50.000 soci nel mondo il cui scopo è favorire l’amicizia, le intese e la tolleranza, e pone particolare attenzione al sociale e alla cultura. Il lavoro fatto assieme agli altri Club è stato già utile dopo il terremoto de L’Aquila quando sempre con la raccolta dei fondi in tutto il territorio nazionale, è stato costruito un Centro Polifunzionale per i giovani a Onna, un paesino vicino al capoluogo abruzzese.

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