Confindustria Centro Adriatico, nuovi presidenti Sezioni Legno e Impiantistici-Telecomunicazioni

redazione picenotime.it

04 Ottobre 2017

Domenico Vannicola e Gianluca Tondi

Confindustria Centro Adriatico continua nel suo percorso di elezione della governance. Questa settimana si sono costituite la Sezione Legno e la Sezione Impiantisti-Telecomunicazioni.

Nel comparto del legno e del mobile è stato eletto Presidente Gianluca Tondi, che aveva in passato già ricoperto il ruolo di Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori e di Vice Presidente di Confindustria Ascoli Piceno. Tondi, 47 anni, titolare della T.M. ITALIA SRL, alla guida di un gruppo che ha negli anni puntato sulla sartorialità delle proprie realizzazioni nel campo delle cucine e in generale del contract fornendo ristoranti, hotel e showroom di aziende blasonate di tutto il mondo, esprime pienamente il concetto di Made in Italy. Le produzioni in grado incarnare e di esportare il concetto stesso di “Dolce Vita” e del “Bello e Benfatto” sono stati oggetto di approfondimento in recenti studi di Confindustria. Gli stessi dimostrerebbero come sia essenziale per le aziende italiane che mirano ad aumentare l'export infondere nella loro produzione un valore aggiunto in termini di creatività, di design e di ricerca di soluzioni innovative; tutti argomenti che possono mantenere alta la competitività anche in un mercato fortemente inflazionato dalle realizzazioni estere di bassa qualità e dalla diminuzione fisiologica della domanda interna.

Il mio mandato - spiega Tondi - sarà orientato alla diffusione della cultura del bello e del funzionale e della loro applicazione nelle lavorazioni ad ogni livello produttivo, dal singolo componente alle creazioni complesse” perché “chi oggi lavora in questo settore non può prescindere dalla ricerca di nuovi elementi di differenziazione che vanno cercati nel design e nel connubio con le nuove tecnologie, affinché gli oggetti di uso quotidiano diventino sempre più smart e connessi tra loro, per semplificare la vita quotidiana e renderla più gradevole”.

Tondi sarà supportato dal Vice Presidente Alberto Marziali, titolare della OMMAG di Sant'Elpidio a Mare, azienda operativa sempre nel settore dell'arredo professionale e dell'illuminotecnica.

Per la Sezione Impiantisti-Telecomunicazioni la scelta della Presidenza è ricaduta su Domenico Vannicola, 55 anni, titolare della ELETTROMARCHE AP SRL e già componente di Giunta in Confindustria Marche. Verrà affiancato per il mandato quadriennale da Gianni Fazi, titolare della EVI SRL di Montegranaro, azienda ad alto livello tecnologico per la realizzazione e la messa in servizio di quadri elettrici, impianti fotovoltaici, domotica, sistemi di sicurezza e di automazione.

Entrambi concordano sul fatto che il comparto vive uno dei momenti più complicati della sua storia. Tuttavia, questo ha dato occasione alle imprese di testare la loro resilienza e di affrontare processi di innovazione e di ricerca per implementare il concetto di impiantistica intelligente e quindi offrire al mercato soluzioni “global service” ovvero chiavi in mano, dalla progettazione al controllo, fase in cui il cliente è oggi messo in condizione, grazie appunto allo soluzioni digitali, di essere parte attiva. L'aspetto che maggiormente preme il neo Presidente nella caratterizzazione del suo mandato sarà quello di accrescere le competenze e la formazione del personale tecnico delle imprese, principale cardine su cui poggia la competitività del comparto a livello locale. 

Il nostro personale – dichiara Vannicola – impiega una decina di anni di pratica per raggiungere gli standard di competenze necessarie per il livello qualitativo a cui siamo ormai chiamati a concorrere. Industria 4.0 è pertanto una sfida che ci vede in prima linea nel supportare tutti coloro che hanno bisogno di infrastrutture, materiali e immateriali, affidabili e sicure. L'aggiornamento continuo è quindi oggi più che mai necessario per fronteggiare l'obsolescenza delle tecnologie e dei protocolli che nel nostro ambito hanno un orizzonte ormai passato dai 10 ai 5 anni al massimo. Essere sempre avanti per poter garantire nel presente le soluzioni più longeve e sicure.


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