Ascoli, saluto dei Maestri del Lavoro al nuovo Comandante Carabinieri

Redazione Picenotime

05 Ottobre 2017

Superata la pausa estiva è ripresa a pieno ritmo l'attività del Consolato Maestri del lavoro di Ascoli e Fermo e così, dopo il saluto portato nei giorni scorsi al nuovo questore Luigi De Angelis, il console Amilcare Brugni, accompagnato dal segretario Alfredo De Marco e dal maestro Giorgio Fiori, responsabile dei rapporti con le istituzioni, ha incontrato presso la caserma “Piermanni”, il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri, Ten. Col. Ciro Niglio, che ha assunto appunto il comando interprovinciale di Ascoli e Fermo solo da poche settimane.

Nell'occasione il console Brugni, oltre a portare al neo comandante il saluto dei Maestri di Ascoli è Fermo, consegnandogli anche il gagliardetto del sodalizio, si è intrattenuto con lo stesso su varie tematiche ed in particolare, con l’ausilio anche di De Marco e Fiori ha ridefinito i termini della convenzione nazionale tra Federmaestri e Comando Generale Carabinieri da cui è poi scaturita la felice collaborazione già attivata in loco tra consolato e comando provinciale, per le animazioni congiunte in tema di legalità e sicurezza presso le scuole di secondo grado di entrambe le province, nell’ambito del progetto “Alternanza Scuola-Lavoro”, che da sempre rappresenta l'attività primaria del consolato Piceno-Fermano.

A tal proposito De Marco ha anche circostanziato che è stato già predisposto un primo calendario di massima degli incontri da farsi per l’anno scolastico 2017-2018 e che prima di renderlo definitivo si confronterà con i vari Comandi di Compagnia, secondo competenza. Il colonnello Niglio, nel riconfermare senz’altro la collaborazione dell’Arma a ripetere gli interventi congiunti presso le scuole, che peraltro interessano molto gli studenti, ha esternato anche la propria più ampia disponibilità a portare un suo personale contributo in occasione di adunanze assembleari dei Maestri del Lavoro, per riflettere su tematiche di sicurezza e legalità che interessano in ogni caso tutte le classi sociali.

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