Ascoli Picchio, Pollino: “Totale sinergia con Fiorin e Maresca. Col Venezia servirà pazienza”

Marco Amabili

11 Ottobre 2017

Salvatore Pollino

Il collaboratore tecnico dell'Ascoli Picchio Salvatore Pollino ha parlato oggi pomeriggio al nostro microfono nella sala stampa della sede di Corso Vittorio Emanuele.



Ecco le altre dichiarazioni in conferenza stampa di Pollino riportate dal sito ufficiale del club bianconero: "La condivisione non riguarda soltanto il lavoro, stare insieme fin dalla prima colazione è un modo per conoscersi sempre meglio sotto l'aspetto umano e per cementare il gruppo. Fino allo scorso anno ho lavorato al Novara nello staff di Boscaglia. Quando sono approdato all'Ascoli, fin dall'inizio mi sono reso conto che condividevo con i tecnici Fiorin e Maresca la stessa filosofia calcistica. Mi occupo dello studio degli avversari e coopero continuamente con lo staff tecnico per creare un assetto tattico che sia il più funzionale possibile al nostro credo calcistico e alle caratteristiche dei calciatori. La filosofia di gioco parte innanzitutto dal presupposto di provare a giocare contro tutti gli avversari e dalla convinzione  che una squadra in grado di avere il possesso palla può comandare le partite dando ritmo alla gara e facendo muovere l'avversario. Non è una garanzia assoluta di successo perché dietro ad ogni filosofia c'è l'atteggiamento: indossare la maglia dell'Ascoli è molto importante e i giocatori lo sanno. Personalmente non ho mai visto una curva come quella dell'Ascoli, è un valore aggiunto avere i tifosi così vicini al campo; per tutti noi avere dei sostenitori così rappresenta un orgoglio e mi auguro che sabato vengano in massa per spingere la squadra alla vittoria. Il calcio è fatto di situazioni e il nostro compito è di far sì che i ragazzi siano  in grado di fronteggiare qualunque situazione. Nel calcio moderno chi è in grado di ricoprire più ruoli è migliore rispetto a chi è ancorato a un solo ruolo. L'interazione fra i ruoli consente di risolvere le difficoltà che possono presentarsi in partita, oltre a consentire una rotazione che dà pochi punti di riferimento agli avversari. Partiamo dal presupposto che dobbiamo insegnare più cose possibili ai nostri calciatori, che solo così possono crescere e  diventare un valore per la Società. Questa è la linea dettata da Fiorin e Maresca; noi collaboratori facciamo sì che questa idea di calcio diventi realtà, creando anche un vestito su misura per ciascun atleta. Cura dei dettagli, lavoro maniacale e l'insistere su determinati concetti sono aspetti fondamentali".


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