Ascoli Piceno, Castelli a Roma per emendamenti Anci a tutela comuni cratere

Redazione Picenotime

23 Ottobre 2017

Guido Castelli

Si è svolta stamane a Roma, presso la sede nazionale dell'Anci, un'importante riunione con tutte le rappresentanze dei Comuni del cratere per valutare l'insieme degli emendamenti da proporre al governo e al parlamento per migliorare la disciplina relativa all'emergenza del sisma e della ricostruzione nella prossima legge di bilancio. Si è parlato a lungo della questione dei vincoli di finanza pubblica: "E' interesse e volonta dei Comuni- dichiara il sindaco di Ascoli Piceno e presidente Ifel-Anci Guido Castelli- riproporre anche per il 2018 tutta una serie di benefici, vantaggi ed esoneri". E' stata poi definita una serie di emendamenti che riguardano la gestione del personale degli enti locali impegnati nel terremoto, le procedure di gare ed appalti e la cosiddetta "zona franca urbana".  

Da questo ultimo punto di vista il sindaco Castelli si è reso interprete di molte sollecitazioni avute da imprenditori e commercianti i quali avevano evidenziato rilevanti discrasie rispetto alle misure agevolative previste dall'articolo 46 del decreto legge n.50 del 2017. "L'attuale formulazione della legge- aggiunge Castelli- non consente a chi sta per cimentarsi nella riparazione dei danni da terremoto di godere dei benefici salvo che non vi sia, tout court, l'apertura di una nuova impresa. Ci siamo quindi resi portavoci dei problemi evidenziati dagli ordini professionali, in particolare dai commercialisti e dalla Confcommercio, proponendo emendamenti che riguardano- prosegue il primo cittadino ascolano- sia l'estensione del periodo di osservazione e revisione del fatturato da porre a fondamento delle richieste di incentivi previsti dalla zona franca urbana che la stessa estensione del periodo di applicazione, che per noi deve essere prolungata almeno fino al 2020". 

Per procedere a tali emendamenti è stata utilizzata una tecnica che poggia sull'ampliamento del periodo oggetto di osservazione del fatturato delle varie imprese per poter essere ammessi al beneficio posto che "nell'ambito di questo periodo allargato, che noi proponiamo decorra tra il 1° settembre 2016 e il 27 agosto 2018- sottolinea Castelli- venga data facoltà al singolo imprenditore di selezionare un arco temporale di 90 giorni da porre a riferimento per l'analogo periodo precedente gli eventi sismici, calcolando su questa base la perdita di fatturato del 25%".

Il vero tema dell'incontro, infatti, è stato appunto il calcolo dela riduzione del fatturato che, in caso di mancata modifica, avrebbe impedito ed impedirebbe a rientrare nell'alveo dei benefici coloro i quali oggi si impegnano in delle attività di riparazioni delle proprie aziende. "Il cuore delle proposte integrative- dichiara ancora Castelli- è rappresentato dalla proroga al 2018 dei benefici di finanza pubblica con rinvio del pagamento dei mutui, misure di sostegno dal mancato gettito da Tari e Imu-Tasi e da ultimo l'esonero delle spese di investimento dalle modalità di calcolo del pareggio di bilancio. Su questi temi- chiosa il sindaco di Ascoli- l'interlocuzione con il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli sarà fortissima". 


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