Arquata del Tronto, castagnata a Trisungo e presentazione libro ''La Torre Civica''

Redazione Picenotime

24 Ottobre 2017

La comunità di Arquata del Tronto vuole ripartire dopo le tremende scosse di terremoto del 2016 che hanno profondamente colpito la popolazione. Domenica 29 Ottobre appuntamento da non perdere, a Trisungo di Arquata, con la 22esima edizione della sagra "Marrone che passione. Ripartiamo da gusto e dalla tradizione", con stand gastronomici, piatti tipici, musica dal vivo, folklore, spettacoli e mercatino. 

Presso il nuovo centro "Agorà" di Arquata del Tronto avrà luogo, sempre Domenica 29 Ottobre alle ore 11, la presentazione dell'opera "La Torre Civica di Arquata del Tronto", uno dei primi dei libri che l’Associazione Arquata Potest presenta sulla storia e la vita del comune di Arquata del Tronto. 

"Grazie all’opera appassionata di Gabriele Lalli, autore e fonte inesauribile di notizie sul chi eravamo, vogliamo tenere viva la nostra memoria. Per capire chi siamo, da dove veniamo e cosa ci tiene uniti anche dopo i dolorosi avvenimenti che affliggono il nostro territorio dal 24 agosto 2016.

La Torre Civica, da noi chiamata Campanone perché la campana maggiore, con i suoi colpi, che riecheggiavano in tutta la vallata, ha sempre scandito il tempo e la vita della nostra comunità, annunciando la festa ma anche i momenti più bui della nostra storia. 

La Torre Civica e la sua campana, non solo cuore della comunità ma, simbolo della sua unità e della sua forza. Per questo ne vogliamo tenere viva la memoria in attesa di poterne riascoltare la voce.

Questo progetto editoriale è un tassello importante nel disegno complessivo delle attività post terremoto dell’Associazione Arquata Potest; un percorso che, non a caso, abbiamo voluto chiamare “Ricostruiamoci”. 

Per dare continuità alle nostre attività ed impegnarci in nuove avventure. Per contribuire a valorizzare il territorio di Arquata del Tronto con le sue peculiarità, bellezze e usanze.

Le occasioni per ritrovarsi in piazza, le cene, le serate danzanti, le passeggiate, le rievocazioni medioevali nel parco della Rocca, la riapertura di antichi sentieri e la rassegna fotografica “Scatti Arquatani” hanno voluto creare momenti suggestivi per gli arquatani e per chi Arquata voleva conoscerla e viverla.

Prima fra tutte la processione del Santissimo Salvatore, patrono di Arquata, una tradizione profondamente radicata nell’animo di ciascuno di noi, che non abbandoneremo neanche in questi tempi difficili.

Perché dopo il 24 agosto 2016 le nostre intenzioni non sono cambiate. Solo la strada, purtroppo, si è fatta più impervia.

Oggi il campanone non c’è. La sua campana in silenzio aspetta che un’intera comunità, tutta, possa sentire di nuovo i suoi rintocchi. Per accompagnarci a costruire la nuova Arquata, forte del suo popolo di sempre ma rinnovata nella forma e nell’immagine che vuole ricrearsi".


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