Spinetoli, sindaco Luciani: ''Accoglieremo non più dei 24 immigrati previsti''

Redazione Picenotime

02 Novembre 2017

Alessandro Luciani

Non accoglieremo più dei 24 immigrati indicati dal piano Anci. Presto l’Unione approverà il progetto Sprar per regolarizzare l’integrazione”, con queste parole il sindaco Alessandro Luciani ha cercato di tranquillizzare i cittadini di Spinetoli sulla questione emersa qualche giorno fa su 37 nuovi arrivi.

L’incontro pubblico si è tenuto all’aperto, in via Tevere, proprio sotto la casa, che è stata recentemente acquistata dalla cooperativa del nord Italia dopo che si aggiudicata il bando sull’accoglienza immigrati. Appena diffusasi la notizia, in tanti nella cittadina si sono allarmati temendo la creazione di un vero e proprio “ghetto” e hanno cercato risposta da Luciani. 

Il sindaco ha spiegato loro che a Spinetoli esistono già 2 Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) che ospitano 22 immigrati e che secondo il piano dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) al massimo ne accetteranno altri 2  e non 37. 

La cooperativa ha agito senza coinvolgere l’Amministrazione comunale, la comunicazione mi è arrivata dalla prefettura venerdì scorso – ha spiegato il sindaco -.  Ci siamo mossi, da subito, in tre direzioni: il controllo dei lavori che si stanno facendo nell’edifico per renderlo a norma (Cila); io e  agli altri sindaci siederemo con le istituzioni per non superare il numero di accoglienze previsto dall’Anci”. L’appuntamento in prefettura è fissato per la prossima settimana. Luciani inoltre ha anticipato il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) –  che regolerebbe l’integrazione (seconda accoglienza) prevedendo il contributo reale di lavori socialmente utili a servizio dei territori -  che l’Unione dei Comuni della Vallata approverà a breve.

Anche il presidente dell’Unione Vallata del Tronto, Valerio Lucciarini, nei giorni scorsi, ha commentato la vicenda: “Noi siamo pronti a fare il nostro dovere, accogliendo gli immigranti ma a condizione che si proceda all’accoglienza con il progetto Sprar. E su questo confermo che il bando dell’Unione uscirà a breve. Inoltre devono essere rispettati i numeri stabiliti dal Ministero dell’Interno, ossia 2,5 immigrati ogni 1.000 abitanti. Sono invece contrario ai Cas nei nostri territori coinvolti dal perimetro dei comuni terremotati”.


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Commenti (4)

Alberto 02 Novembre 2017 15:02

Mica è li taghiatelle e li bestecche de la sagra.
Ognuno si merita gli amministratori che ha


Giulivo 02 Novembre 2017 15:35

Bravo Sindaco fatti rispettare. Non come quello di Ascoli che prima li fa entrare senza controllo poi quando delinquono, e come delinquono, si strappa le vesti e se ne lava le mani. Compl


Alberto 02 Novembre 2017 16:10

Giulivo vuoi fare a cambia col tuo sindaco? Io me lo prendo volentieri


Basta col falso buonismo 02 Novembre 2017 16:24

Se è come ha scritto anche picenotime, che una cooperativa del nord si compra un immibile per metterci gli immigrati, questo la dice tutta.
Altro che accoglienza, qua è business.
Se è come si dice che ognuno costa 35 euro al giorno, moltiplicati per 37 si fa presto a fare i conti delle cifre che girano.
E poi basta con la storia che gli facciamo fare lavori socialmente utili. Siccome ognuno costa circa 1000 euro al meze, sai per questa cifra quanti italiani disagiati trovi per fare i lavori socialmente utili.
Si ricorda ai politici a tutti i livelli che ci sono anziani a 280 euro di pensione al mese, se diventano immigrati potrebbero aspirare a prenderne 1000,. Roba da matti, le cose che succedono in questo simpatico paese


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