Ascoli Piceno, incontro Castelli-Polizzi per la valorizzazione dell'oliva tenera Dop

Redazione Picenotime

18 Novembre 2017

Il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, nella mattinata di ieri, si è incontrato con il dirigente del ministero delle Politiche Agricole Luigi Polizzi per esaminare le problematiche connesse alla gestione ed alla valorizzazione della Dop dell'oliva ascolana.

"Negli ultimi mesi- sottolinea Castelli- ci sono state molte tensioni rispetto a questo tema che ha registrato anche l'intervento di diversi rappresentanti di categoria. Il Dottor Polizzi, in merito alle molteplici problematiche connesse alla valorizzazione della Dop, ha fornito dei chiarimenti inequivocabili. Dalle considerazioni di Polizzi è necessario superare le polemiche e rivolgere l'azione amministrativa verso tutte quelle politiche pubbliche utili a valorizzare questo autentico tesoro, non portato alla luce, che si chiama oliva ripiena all'ascolana".

Polizzi ha dapprima chiarito che il disciplinare della Dop è perfettamente congruo e non necessita, allo stato attuale, di modifiche che ne alterino la struttura. Il dirigente del ministero delle Politiche Agricole, in secondo luogo, ha sgombrato il campo dagli equivoci sul problema del possibile affiancamento alla Dop di una Igp che potesse consentire l'utilizzo industriale di olive non necessariamente riconducibili al ceppo della tenera ascolana.

"Polizzi è stato molto chiaro in materia- aggiunge Castelli- ed ha escluso che si possa arrivare all'approvazione di una Igp da affiancare alla Dop, visto che si tratterebbe di una misura che indebolirebbe il brand e la capacità attrattiva dell'oliva". L'ultimo punto toccato nell'incontro tra Castelli e Polizzi è rappresentato dalla previsione nello statuto del costituendo consorzio, cui sarà poi delegato il controllo sulla Dop su delega del ministero delle Politiche Agricole, che vi sia la presenza di rappresentanti degli allevatori. "Polizzi ha dimostrato disponibilità in tal senso- prosegue il sindaco di Ascoli-. Io mi assumerò l'onere di favorire una conciliazione delle parti per evitare che tutti gli attori di questa importante filiera possano continuare ad avere alterchi e vicissitudini giudiziarie. Non bisogna fare la figura dei capponi di Renzo che si beccavano mentre andavano al patibolo...".

L'amministrazione comunale intende prendere delle iniziative specifiche per quanto concerne l'oliva tenera Dop ascolana. "Vogliamo favorire un reimpianto di oliva tenera nelle proprietà agricole del Comune- dice ancora Castelli-. Mi riferisco in particolare a Campolungo. La stessa Villa Sgariglia, attualmente dismessa dal precedente gestore, potrebbe diventare - insieme al museo della civiltà contadina - un polo dell'oliva in cui unire cultura, memoria gastronomica e qualità del prodotto". E' stato inoltre licenziato il progetto del nuovo cartello autostradale che evidenzierà il marchio Ascoli. "Abbiamo deciso- dice Castelli- di inserire la dicitura ''Ascoli Piceno, città delle olive ascolane'' memori dell'insegnamento del direttore dell'Enit Giovanni Bastianelli che ci aveva indicato olive e qualità enogastronomica come il miglior vettore per favore turismo e incoming nel nostro territorio".



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