Pillole di Digital Transformation: il caso dei software CMMS

Redazione Picenotime

06 Dicembre 2017

Ordinativi di macchinari ed altre apparecchiature industriali in crescita dell'11,6% ed incrementi tra il 10 ed il 15% sul numero di imprese che hanno scelto di investire in ricerca e sviluppo rispetto al 2016: ecco i primi dati presentati dal Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso settembre, a poco più di 8 mesi dall'entrata in vigore del Piano nazionale Industria 4.0.

Se il PIL italiano torna a crescere – attestandosi su un +1,5% secondo le stime di fine anno – il merito è anche delle iniziative intraprese dal Governo per sostenere e guidare le piccole, medie e grandi imprese nazionali nel complesso percorso della "Digital Transformation" (o, più semplicemente, della trasformazione digitale).

Quarta rivoluzione industriale e Industria 4.0: i concetti chiave

Non solo nuove tecnologie e presenza sempre più capillare degli strumenti informatici all'interno di industrie ed aziende, ma anche paradigmi innovativi per la gestione di tutte le mansioni tipiche, ad esempio, di un impianto di produzione industriale: dalla progettazione al controllo qualitativo del prodotto finito, dalla formazione del personale tecnico al monitoraggio delle condizioni dell'ambiente di lavoro.

La cosiddetta "Quarta rivoluzione industriale" rappresenta un nuovo passaggio epocale: la promessa non è solo quella di un sistema produttivo migliore dal punto di vista della qualità e della competitività, ma anche di un mercato del lavoro pronto ad assorbire nuove competenze, di luoghi di lavoro più sicuri e a misura d'uomo e di un maggiore controllo sull'impatto ambientale delle attività antropiche.

Come si realizza in pratica questa trasformazione?

La prima novità riguarda le tecnologie impiegate negli impianti di produzione: apparati robotici ancora più versatili e performanti, ma anche interconnessi tra loro, programmabili in modo sempre più fine ed agevole e capaci di rilevare dati sull'attività della catena di montaggio in presa diretta.

Le grandi moli di informazioni raccolte in ogni momento vengono processate per generare report sempre più affidabili e completi sull'andamento della produzione e centralizzazione dei database e cloud computing aumentano la facilità con cui questi dati (e non solo) possono essere consultati dagli operatori.

Naturalmente, l'importanza della sicurezza delle reti e dei sistemi IT cresce parallelamente, imponendo l'adozione di tecnologie sempre più sofisticate per l'autenticazione e la protezione nei confronti delle attività criminose (anche di spionaggio industriale) che pure si evolvono in chiave digitale.

Tecnologie come visori ed altre apparecchiature per la realtà aumentata promettono di rendere sempre meno oneroso il lavoro degli addetti, guidandoli passo passo durante lo svolgimento delle mansioni più complesse o pericolose.

Le stesse logiche viste per il settore industriale si applicano anche ad altri importanti ambiti dell'economia italiana: dalla logistica delle materie prime e delle merci fino ad arrivare ai servizi, ogni attività viene semplificata, ad esempio attraverso la possibilità di gestire il lavoro da remoto, ed i margini di errore vengono ridotti, con conseguente diminuzione di tempistiche e costi.

Gli strumenti dell'industria 4.0: l'esempio dei CMMS

Tante le potenzialità dell'Industria 4.0 sulla carta, ma innegabilmente difficile comprenderne a pieno le implicazioni pratiche, specie per i non addetti ai lavori.

Uno degli esempi più chiari ed interessanti delle possibilità offerte dalla digital transformation riguarda l'evoluzione dei software gestionali, che grazie all'integrazione con strumenti ed apparati di produzione riescono a semplificare ed ottimizzare anche le attività più complesse.

Il caso dei CMMS è emblematico: i "Computerized Maintenance Management System" permettono di amministrare con semplicità una delle attività più strategiche, ma anche più complesse e dispendiose, che si svolgono all'interno di qualunque impianto industriale: la gestione delle attività di manutenzione.

Un unico software, ovvero un semplice programma, permette di amministrare tutte le mansioni in cui si articola la manutenzione preventiva: inventario dei magazzini delle componenti di ricambio, pianificazione dei singoli interventi manutentivi, formazione del personale, assegnazione degli incarichi e delle turnazioni, rilevazione ed organizzazione dei dati relativi allo stato di attività degli apparati, fino ad arrivare al monitoraggio in real time delle linee di produzione, persino da remoto e tramite dispositivi mobile.

Così, con un investimento affatto oneroso, la gestione di questa fondamentale attività viene affidata ad uno strumento preciso, sicuro ed affidabile, sostituendo vecchi registri, fogli excel e tagliandi affissi ai macchinari.

Il punto sul Piano nazionale Industria 4.0 (che diventa Impresa 4.0)

Il successo degli incentivi fiscali (il superammortamento e l'iperammortamento) e delle altre iniziative del Piano nazionale Industria 4.0 ha spinto il Governo a rinnovare l'impegno anche per il 2018. L'intenzione è quella di continuare a sostenere gli investimenti privati per l'adozione di tecnologie innovative e per la formazione tecnica del personale con gli stessi sgravi fiscali promossi nel 2017 (compatibilmente con l'individuazione di adeguate coperture finanziarie), superando i confini del settore manifatturiero ed includendo anche logistica e servizi.

Già confermato, invece, lo stanziamento di ulteriori 3,5 miliardi di euro destinati all'adeguamento della copertura della banda larga, ad oggi del tutto insoddisfacente in Italia. L'obiettivo dichiarato è quello di portare all'85% la copertura a 100 Mbps entro i prossimi 3 anni.

Le prospettive future

L'evoluzione delle tecnologie applicate al mondo della produzione procede a spron battuto e gli scenari che si aprono per l'immediato futuro vedono una diffusione sempre più capillare dell'intelligenza artificiale, ad esempio con sistemi di manutenzione predittiva che, basandosi su modelli matematici, riusciranno a prevedere guasti e malfunzionamenti delle linee di produzione, intervenendo solo quando necessario.

La partita più importante rimane quella con il "Lavoro 4.0": mentre la domanda di alcune figure professionali sembra destinata a crollare, già oggi è in aumento quella di personale in possesso di competenze digitali avanzate.

Scuole, istituti professionali ed università si trovano di fronte all'importante sfida di adeguare in tempi rapidi la loro offerta formativa e rispondere ad un mercato del lavoro sempre più esigente e mutevole.

Tra le iniziative più recenti a sostegno delle imprese, spicca il lancio del portale Punto Impresa Digitale, un utile punto di riferimento per le aziende in cerca di informazioni e supporto sulle agevolazioni attualmente disponibili e sulle modalità di accesso agli incentivi.


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