Commercialisti Ascoli al servizio del territorio. Cantalamessa: “Possiamo essere risorsa importante”

Redazione Picenotime

15 Dicembre 2017

Carlo Cantalamessa

I dottori commercialisti e gli esperti contabili di Ascoli Piceno si sono riuniti il 24 novembre scorso presso l’Hotel Villa Pigna per la loro assemblea annuale e per approvare il bilancio preventivo 2018. Bilancio e relazione del Presidente approvati all’unanimità con pieni consensi all’attività dell’Ordine, in molti settori, anche nella società civile. Nel corso dell’Assemblea il Presidente Carlo Cantalamessa ha comunicato, con entusiasmo, la nascita dell’organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento e ha lanciato la campagna contro l’abuso del titolo Commercialista.

D) Presidente ormai l’anno solare sta volgendo al termine ed è tempo di bilanci come è stato l’anno 2017 per voi commercialisti?

R) Per i commercialisti è stato un anno frenetico, accanto alle note problematiche strettamente connesse alla nostra professione, abbiamo affermato con forza il nostro ruolo sociale come professionisti utili al territorio.

Le iniziative collegate alle tematiche conseguenti ai drammatici eventi sismici sono la prova che i commercialisti possono dare tanto al tessuto economico e sociale della nostra provincia. Rivendichiamo con forza parte del merito per l’istituzione della zona franca urbana che, seppur da migliorare, costituisce un primo intervento per la ripresa economica della nostra provincia

D) Oggi in assemblea si è parlato anche della composizione delle crisi da sovraindebitamento ci vuole spiegare di che cosa si tratta

R) Il nostro territorio ha subito più di altri gli effetti della crisi economica che unitamente ai disastri prodotti dal sisma ha provocato la chiusura di molte aziende lasciando i dipendenti senza lavoro. Per molti questo ha significato la perdita di ogni fonte di reddito e quindi l’impossibilità di sostenere le spese dell’affitto di pagare le rate del mutuo e di far fronte ad ogni altro impegno economico. La prospettiva più amara è quella di perdere la propria abitazione così come di ogni altro bene. Una prospettiva che avrebbe addossato al malcapitato il marchio di “fallito” con inibizione di intraprendere qualsiasi altra impresa e la difficoltà di rialzarsi. Ancor più tante piccole imprese hanno chiuso lasciando situazioni debitorie che precludono ad un futuro di intere famiglie.

Eppure una via d’uscita esiste anche se è poco nota e poco sfruttata: si tratta delle opportunità offerte dalla legge del 2012 sul sovraindebitamento figlia della legge antiusura che, prima di far precipitare il debitore in una spirale da cui sarebbe stato molto difficile uscire, gli consente con l’ausilio degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) di ristrutturare il proprio debito. Possono accedervi piccoli imprenditori commerciali, professionisti, debitori civili (c.d. consumatori), imprenditori agricoli ed enti non commerciali che presentano situazioni di squilibrio tra gli obblighi assunti e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, tali da determinare la rilevante difficoltà di adempiere le obbligazioni.

Nella prassi i creditori più ricorrenti dei soggetti sopra menzionati sono rappresentati dagli Istituti bancari,  società finanziarie e dal Fisco che sovente avviano azioni giudiziali esecutive o cautelari sul patrimonio del debitore; in questo contesto è importante sottolineare che il debitore, utilizzando la procedura di composizione della crisi, a seguito di un provvedimento giudiziale, potrà ottenere il blocco delle azioni esecutive individuali e di quelle cautelari sul patrimonio ed ottenere la liberazione dai debiti residui (c.d. esdebitazione)

L’Ordine di Ascoli, in unione con l’Ordine di Ancona e di Pesaro-Urbino, ha costituito un’associazione denominata “Associazione OCC Commercialisti Regione Marche”; in questo ambito l’Ordine di Ascoli ha svolto e gioca un ruolo molto attivo. Ad oggi sono 44 i colleghi iscritti al nostro ordine quali gestori della crisi cui possono rivolgersi le persone in difficoltà per vedere risolti i loro problemi.

Inoltre, il nostro Ordine si è fatto promotore di un protocollo d’intesa per promuovere e attuare l’istituto giuridico della composizione delle crisi da sovra indebitamento che sarà firmato dai principali enti ed istituzioni locali, in primis il Tribunale di Ascoli Piceno.

Il protocollo prevede anche la nascita di sportelli di ascolto per rispondere a informazioni e richieste di prima istanza da parte di persone in difficoltà.

D) La sua relazione ha anche affrontato il problema dell’abusivismo, ovvero dall’improprio utilizzo del titolo di “commercialista”

R) Con la lotta all’abusivismo, all’utilizzo improprio del titolo di commercialista, vogliamo ribadire come i dottori commercialisti ed esperti contabili per arrivare ad essere Commercialisti debbano dapprima affrontare un duro percorso di Studi, successivamente devono sostenere un tirocinio formativo obbligatorio per poter essere ammessi a sostenere un selettivo esame di stato valido ai fini dell’abilitazione: solo da quel momento si è Dottori Commercialisti.

Ma questo non è che l’inizio perché poi in ogni anno della professione il commercialista deve sostenere corsi di aggiornamento e di approfondimento per maturare i crediti formativi necessari al mantenimento dell’iscrizione all’albo. Da ultimo non va sottaciuto l’obbligo di stipula di polizze assicurative a salvaguardia dei clienti per i possibili danni arrecati dalla condotta del professionista. La nostra attività deve rispondere inoltre ad un rigido “codice deontologico”  che ove non rispettato da origine a severe sanzioni.

Tutti questi aspetti devono essere resi noti a chi ha bisogno dei servizi di un Commercialista perché il Commercialista svolge un ruolo di importante di tutore della legalità e di salvaguardia dei contribuenti.

Il nostro manifesto è chiaro: i Commercialisti sono persone serie, preparate e  non si prendono gioco della attività dei contribuenti.

Il Commercialista affianca quotidianamente gli imprenditore, i commercianti, gli artigiani e i lavoratori autonomi, soprattutto nei momenti difficili ed in quelli delle scelte importanti, ma è anche un referente insostituibile della Pubblica Amministrazione, degli Enti pubblici e privati E delle Autorità .

PER QUESTO MOTIVO POSSIAMO ESSERE UNA RISORSA IMPORTANTE PER IL PAESE E NOI COMMERCIALISTI DELL’ORDINE DI ASCOLI SIAMO APERTI AL CONFRONTO QUOTIDIANO CON LE IMPRESE, LE UNIVERSITA’ E LE ISTITUZIONI, OFFRENDO IL NOSTRO CONTRIBUTO DI IDEE E PRESTANDO LA NOSTRA PROFESSIONALITA’, CON GARANZIA DI TERZIETA’, PER UN PROGESSO ETICO, ECONOMICO E SOCIALE DEL NOSTRO SPLENDIDO TERRITORIO.



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