Rapa presenta Ascoli-Pescara: “Venti di burrasca in casa biancazzurra. L'ombra di Di Carlo su Zeman”

Redazione Picenotime

20 Dicembre 2017

Luciano Rapa

Abbiamo affidato alla penna di Luciano Rapa, direttore editoriale del portale abruzzese Pescarasport24.it, la presentazione dalla sponda biancazzurra dell'atteso match tra Ascoli Picchio e Pescara in programma Giovedì 21 Dicembre alle ore 20:30 allo stadio "Del Duca" per la ventesima giornata del campionato di Serie B.

La quiete dopo la tempesta? No, affatto. Spirano ancora forti i venti di burrasca su Pescara. Domenica scorsa è tornata la vittoria, ma non è tornato il sereno. Il botta e risposta pubblico tra Zeman e Sebastiani, innescato dalla conferenza stampa di vigilia sfida al Novara del tecnico, non è stato archiviato con il successo pesante colto a danno dei piemontesi. Tra tecnico e allenatore non è scoppiata la pace, è solo un periodo di tregua armata che avrà nella tappa di Ascoli un momento chiave: Zeman è rimasto in sella, ma è ancora a rischio. Non solo per lo striminzito score degli ultimi due mesi, ma proprio per il rapporto deterioratosi con il presidente. Al punto che dopo il battibecco ad uso e consumo della stampa, ZZ e Sebastiani non si sono visti: sono stati i due direttori, Leone e Pavone, ad incontrare il trainer di Praga negli spogliatoi del Poggio, prima della seduta pomeridiana di lunedì. Un confronto dal contenuto rimasto top secret, probabilmente servito più che altro a rasserenare gli animi e abbassare i toni in vista di un'altra partita delicata. E fallire al Del Duca comporterebbe l’inevitabile cambio in panchina, con l’ombra di Mimmo Di Carlo che aleggia già da giorni sul demiurgo boemo. Ed allora aspettatevi un Pescara non bello, ma estremamente pratico e concreto, come quello tornato al successo dopo due mesi. La squadra ha risposto con carattere alle esternazioni di Zeman alla vigilia dell’ultimo match ed ha gettato il cuore oltre il proverbiale ostacolo per archiviare l’emorragia di punti che lo aveva relegato ai margini della zona playout. «Contava solo la vittoria e vittoria è stata», per usare le parole di Vincenzo Fiorillo, uno dei senatori del gruppo. E pazienza se è stato un Pescara poco zemaniano sul piano del gioco, talvolta l’estetica può essere messa da parte. Non di solo 4-3-3 champagne si vive. «La partita con il Novara non è stata bellissima da vedere, ma vincere in questo momento una gara di questo genere, oltretutto non subendo gol, è quello che ci fa bene: è davvero una vittoria liberatoria in questo momento. Le partite vanno interpretate anche in base a chi hai di fronte, abbiamo avuto un buon equilibrio ed è un aspetto importante». Essendo la gara in terra picena dai medesimi presupposti della precedente, la prova offerta dal collettivo in termini di attenzione e dedizione sarà anche in questa circostanza la chiave di volta per portare a casa i tre punti portati a casa. Un successo contro il Picchio servirebbe – e molto – anche all’ambiente. C’è una spaccatura ormai, sottolineata dai cori di contestazione della Curva nell’ultimo match ai quali il resto dello stadio ha risposto con sonori fischi. E trattandosi di Ascoli–Pescara, una gara sentitissima in entrambe le città, una vittoria sarebbe il primo mattoncino per la ricostruzione di un rapporto società-squadra-tifosi che non ha ancora metabolizzato la retrocessione dello scorso anno.


© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione

Tutti i campi sono obbligatori.

L’utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, volgari, diffamatori, o qualunque altro materiale in violazione di legge. Gli indirizzi email verranno registrati ma non saranno visibili pubblicamente nei commenti. Gli indirizzi IP verranno registrati.

PTIME

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni