Piscina comunale Ascoli, la Sport Smile Srl replica duramente alla Società Albatros

Redazione Picenotime

24 Dicembre 2017

La Sport Smile Srl, in relazione al recente comunicato della Società Albatros Nuoto Gioia in cui si lamentava, tra l'altro, del comportamento della nuova gestione della piscina comunale di Ascoli Piceno, intende precisare quanto segue:

"La Sport Smile Srl è diventata il gestore della piscina comunale a seguito di regolare bando di gara che prevedeva un investimento di centinaia di migliaia di euro. A seguito dei lavori realizzati, oggi la città di Ascoli vanta una piscina di ottimo livello, sicura ed in regola con tutte le certificazioni ed autorizzazioni previste dalla legge, a differenza di quanto accaduto con la precedente gestione durata 15 anni a cura dell'Albatros che ha portato la struttura nelle condizioni che gli utenti hanno ben conosciuto e con gravi carenze relativamente alle certificazioni ed autorizzazioni. A seguito di sopralluogo durante l'esecuzione dei lavori, la Sport Smile ha riscontrato addirittura 47 irregolarità materiali o documentali che sono state regolarmente segnalata al Comune.

Il costante riferimento all'"ascolanità" da parte del precedente gestore è sintomo di una cultura provinciale che contrasta con i principi elementari dell'attività sportiva. C'è da chiedersi dove fosse l'"ascolanità" quando c'era la possibilità di partecipare al bando e nessuna società ascolana lo ha fatto, forse nella speranza di ritrovarsi una struttura nuova e funzionale a spese di altri per poi pretendere di continuare a fare il bello e cattivo tempo come in precedenza.

Per quanto riguarda la pratica della pallanuoto, si sottolinea come il capitolato di gara non prevedesse di attrezzare la piscina per tale attività.

L'Albatros dimentica poi di informare gli ascolani che il Tribunale di Fermo si è espresso con ordinanza del 11.12.2017 rigettando il ricorso d'urgenza della stessa società e statuendo quindi la legittimità del comportamento della Sport Smile. Particolarmente interessante appare un passaggio dell'ordinanza nella quale il Giudice dà atto che "il comportamento dell'odierno ricorrente (Albatros) non appare improntato ad una leale collaborazione...".

In ogni caso stiano tranquilli i cittadini ascolani. Per loro, "che sono i veri proprietari", la piscina è e sarà sempre aperta e la nostra società sarà orgogliosa di poter lasciare, al termine della concessione, una struttura così importante a favore della collettività ascolana".


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Commenti (2)

Andrea 25 Dicembre 2017 23:14

Tutta forma e carte bollate come è solito in italia. In sostanza oltre 50 ragazzi appassionati di sport, quello vero fatto di passione e sacrifici, ad oggi non possono praticare nessuna disciplina agonistica in acqua e l’amministrazione comunale, che dovrebbe tenere a caro questi atleti preferisce lavarsene le mani....... indecente......


claudine 03 Luglio 2018 10:30

ma chi è chi e abile da nuotare qui laggiù a fare 500 metri fra una mezza ora, se no un campione di primo ordine tra la doccia sotto 5 minut ed il corso di lingua subito dopo senza nemenno un caffè


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