Codacons Marche, piano per illustrare opere d'arte salvate dal sisma del Centro Italia

Redazione Picenotime

02 Gennaio 2018

Un appello ai sindaci dei comuni delle Marche coinvolti nel terremoto del 2016 a partecipare ad una conferenza stampa a Roma dedicata alle opere d’arte salvate dal sisma del centro-Italia. A rivolgerlo il Codacons, che assieme al Ministero dei beni culturali ha organizzato per il prossimo 8 gennaio un incontro con i giornalisti volto ad illustrare un innovativo progetto per recuperare le opere d’arte della regione.

"Si tratta di una iniziativa che ha avuto il benestare del Mibact e che si pone lo scopo di salvaguardare l’identità artistica delle regioni colpite dal terremoto del 2016 – spiega il Codacons -. Grazie a questo innovativo progetto le opere d’arte delle Marche salvate dal sisma tornano a vivere in un mega museo virtuale in 3D che utilizza i più evoluti sistemi tecnologici presenti sul mercato, con l’ausilio di fotocamere ad altissima risoluzione e sistemi di elaborazione digitale di ultima generazione, stampanti digitali ad alta risoluzione e monitor 3D autostereoscopici".

Una mostra ultra-tecnologica e itinerante che valorizza il patrimonio culturale ferito dal sisma e premia l’identità culturale delle popolazioni del centro-Italia, portando in tutto il mondo le preziose opere d’arte delle aree terremotate e raccogliendo fondi per il loro restauro.

Invitiamo i sindaci dei comuni delle Marche colpiti dal terremoto a partecipare alla conferenza e a dare la propria adesione all’iniziativa, che vedrà la partecipazione del  sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, primo ad accogliere con entusiasmo il progetto – afferma il Codacons -. La prima opera salvata grazie alla moderna tecnologia e che sarà presentata nel corso della conferenza stampa dell’8 gennaio a dimostrazione di quello che i Comuni possono realizzare, è un Crocifisso del XVI secolo, proveniente dalla chiesa di Santa Maria del popolo a Preta e già custodito nel danneggiato Museo Civico "Cola Filotesio" di Amatrice”.


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