San Benedetto del Tronto: operazione ''Money to Buy Crack'', arrestati due rapinatori

Redazione Picenotime

23 Gennaio 2018

Personale della Sezione Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Benedetto del Tronto, nella prima mattinata di oggi ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Scoli piceno nei confronti di:

Z.F., nato a San Benedetto del Tronto nel 1977, qui residente, attualmente ristretto presso il Carcere di Ascoli Piceno;

C.S., nato a Caserta nel 1985, residente a Monteprandone, frazione Centobuchi.

Al solo Z.F. viene contestata la rapina consumata a San Benedetto del Tronto il 22 ottobre 2017 ai danni di una commerciante del luogo. Per questo episodio gli viene contestato anche il reato di lesioni gravi.

Erano circa le 01.30 del 22 ottobre scorso. La rapinata, nel lasciare la propria abitazione per recarsi presso la propria attività, mentre percorreva il cortile interno dell’immobile, notava sopraggiungere alle sue spalle due ragazzi che procedevano uno dietro l’altro, come notato dalla stessa voltandosi. Uno dei due giovani si posizionava di fronte alla donna mentre l’altro rimaneva alle sue spalle. La donna a qual punto aveva iniziato ad urlare a gran voce. Questo non spaventava certamente i due né li induceva a recedere dal loro intento criminale. Infatti, il giovane che la fronteggiava, afferrata la borsa che la donna portava con se iniziava  a tirare con veemenza. La donna cercava di opporre tutta la sua resistenza che però nulla poteva contro la forza del rapinatore che, con una ennesimo e violento strattone, riusciva a strappare la borsa. La donna, nell’occasione, a causa della violenza usata rovina violentemente a terra riportando lesioni giudicate guaribili in giorni 21 per: ”Trauma Toracico con infrazione IV costola sx”. I due rapinatori si davano poi alla fuga a piedi, incuranti delle condizioni della donna. Si precisa che la commerciate rapinata all’interno della borsa, oltre che vari documenti ed oggetti, custodiva la donna in contanti di circa 10mila euro. 

Gli Operatori della Sezione Polizia Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Benedetto del Tronto, si ponevano immediatamente all’opera nel tentativo di identificare i responsabili della grave rapina. Nel contesto investigativo venivano acquisite le immagini di alcune videocamere installate nei pressi del luogo. L’attività consentiva di accertare che in epoca di poco precedente alla rapina, l’autovettura in uso a Z.F., più volte era transitata sul luogo. Ciò ed il fatto che certamente Z.F. era perfettamente a conoscenza sia dei luoghi che delle abitudini della povera rapinata, induceva gli operatori ad imboccare proprio questa pista. Venivano quindi iniziati mirati servizi di appostamento e pedinamento.  L’attività così svolta con professionalità dagli operatori  di Polizia consentiva oltre che raccogliere precisi elementi di prova nei confronti del predetto Z.F. in ordine alla rapina appena ricostruita, nonché ulteriori elementi probanti circa altre due rapine consumate dal predetto con il concorso di C.S..

Ai due, in concorso fra loro, vengono contestate le seguenti rapine:

Rapina a mano armata consumata il 27 novembre 2017 ai danni di una tabaccheria con sede in questo centro, in occasione della quale venne asportata la somma di euro 300.

Nell’occasione, come ricostruito poi dagli operatori di questa Seziona anticrimine, verso le ore 12.15 del 27 novembre, Z.F. ed il C.S., utilizzando l’autovettura del primo, raggiungevano la tabaccheria da rapinare. Mentre C.S. rimaneva a bordo del veicolo in qualità di autista, palo, incaricato di attendere il complice e condurre l’autovettura per garantire un rapido allontanamento dal luogo, Z.F., con il volto travisato con  una sciarpa, arma in pugno, si portava all’interno dell’attività commerciale dove, sotto la minaccia dell’arma, si faceva consegnare dalla commessa una somma poi quantifica per circa 150 euro ed arraffava egli stesso, dall’interno della cassa, una somma all’incirca analoga. Z.F. lasciava quindi la tabaccheria e raggiungeva  il suo complice rimasto in attesa all’esterno. I due quindi si davano alla fuga a bordo dell’autovettura utilizzata per raggiungere il posto; 

Rapina a mano armata consumata il 29 novembre 2017 ai danni di un distributore di carburante sito a San Benedetto del  Tronto, in occasione della quale venne asportata la somma di euro 25.

Infatti, il 29 novembre  i due, delusi dal magro bottino racimolato in occasione della rapina consumata il 27 novembre precedente, decidono di dare esecuzione ad un nuovo episodio criminale dello stesso genere. La scelta cadeva nel distributore IP sito a sud di questa città. I due, verso le ore 18.10, raggiungevano il luogo a bordo dell’autovettura dello Z.F.. Come per la rapina precedente, mentre C.S. rimaneva in auto, parcheggiata ad una certa distanza per evitare che si notasse, Z.F., con il volto travisato con una maglia annodata sul volto ed a mano armata, raggiungeva la stazione di servizio, affrontando il titolare puntandogli la pistola al volto. Gli intimava quindi di consegnargli il denaro custodito all’interno del marsupio. Il diniego opposto dall’addetto alla stazione di servizio non faceva desistere Z.F. che, anzi, iniziava a strattonarlo, tanto da indurre il predetto gestore a consegnargli poche banconote. A questo punto Z.F. cercava di darsi alla fuga ma veniva prontamente bloccato dagli operatori della Sezione Anticrimine di questo Commissariato di Pubblica Sicurezza che lo traevano in arresto nella flagranza di reato di rapina aggravata. Nell’occasione veniva recuperato l’intero bottino, circa 25 euro e l’arma utilizzata dal malvivente che si rivelava essere un’arma giocattolo.

Le successive attività investigative condotte da questo Ufficio consentivano di raccogliere importanti ed inequivocabili fonti di prova in ordine ai reati in precedenza indicati. In particolare si raccoglievano elementi certi  circa il coinvolgimento dello Z.F. in ordine alla rapina consumata il 22 ottobre nei confronti della commerciante, accertando che si trattava del giovane rimasto alle spalle della stessa, nonché elementi per supportare il coinvolgimento dei due odierni arresti in ordine alle due rapine consumate rispettivamente il 27 e 29 novembre u.s. 

Gli elementi raccolti venivano puntualmente riferiti alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno che, facendo proprie le risultanze, chiedeva al GIP dello stesso Tribunale l’emissione di  una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due. Il GIP, Dott.ssa Annalisa Giusti, sulla scorta della bontà degli elementi raccolti, accoglieva la richiesta ed emetteva il provvedimento restrittivo. C.S., rintracciato nella prima mattinata di oggi veniva tratto in arresto e tradotto presso il Carcere di Ascoli mentre per quanto riguarda Z.F. il provvedimento veniva notificato presso il predetto istituto penitenziario dove l’uomo si trova ristretto dal 29 novembre 2017 allorquando venne tratto in arresto in flagranza di reato.

Le indagini sono state coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica c/o la Procura di Ascoli Piceno, Dott. Lorenzo Maria Destro. 


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