Questura di Ascoli e Fermo, un fermo e un arresto in zona Lido Tre Archi

Redazione Picenotime

30 Gennaio 2018

Foto da Questura Ascoli-Fermo

Operatori della Polizia di stato appartenenti al alla Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fermo, alle ore 16.50 del 23/01/2018, durante il servizio di pattugliamento in zona Lido Tre Archi, notavano, nel transitare all’incrocio tra Via Nenni e Via La Malfa, tre individui  di palese etnia nord-africana, che armeggiavano attorno ad una bicicletta adagiata a terra. Gli operatori della Volante, insospettiti,  si avvicinavano ai tre individui, i quali si davano alla fuga verso la ferrovia, scavalcando la recinzione, riuscendo però a far perdere le loro tracce.

Gli Agenti di Polizia riuscivano comunque a recuperare la bicicletta che i tre fuggitivi avevano certamente tentato di rubare, sottoponendola a sequestro. La bicicletta risultava essere una mountain bike di colore grigio/nero con cambio shimano. 

Il Commissariato di Polizia di Fermo sta conservando la bici  presso i propri depositi in attesa che il legittimo proprietario si faccia avanti per riconoscerla e rientrarne in possesso.

Il giorno 25 gennaio  alle ore 23.55 i Poliziotti della Volante, intervenivano sempre in Lido Tre Archi, via Nenni, a seguito di una rapina poco prima perpetrata ai danni di un giovane abitante nel Fermano, colpito con una violenta bottigliata in testa e derubato del denaro contenuto nel portafogli. 

Il malcapitato, rimasto ferito e sanguinante, tanto da dover essere trasportata al locale pronto soccorso,  ma riusciva a fornire un’accurata descrizione del delinquente.

Il Personale della polizia di stato della Sezione Volanti inizia  una serrata attività di indagine che permetteva, nelle prime ore della mattina seguente, di individuare il sospettato e di sottoporlo a fermo di indiziato di delitto. Trattasi di Z.A., magrebino irregolare sul territorio nazionale e pluripregiudicato per reati contro il patrimonio mediante violenza alle persone. Il fermo di indiziato posto in essere veniva convalidato dal GIP presso il Tribunale di Fermo.


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