La polenta alimento povero ricco di tradizione

Redazione Picenotime

02 Febbraio 2018

La polenta è un alimento dalle origini antiche; in passato era il piatto più ambito, diffuso ed amato tra le popolazioni contadine, anche perché facilmente reperibile, economico, buono e saziava non poco, cosa che indubbiamente non guastava!

Nel tempo, però, questo cibo della tradizione, a differenza di altri, non solo non è andato perduto, ma è stato più volte rivisitato e ne sono nate infinite varianti, tanto che tutt’ora si continuano a sperimentare ricette sempre nuove a base di polenta, che oggi sovente trova posto anche all’interno di piatti stellati, ricchi ed elaborati.

Tutto ciò si deve al fatto che la polenta è un ingrediente decisamente versatile, ricco di carboidrati, ma quasi del tutto privo di proteine, pertanto è in grado di sposarsi alla perfezione con varie tipologie di alimenti, dal pesce alla carne, dai legumi ai formaggi, dai sughi alle verdure, creando piatti unici sempre diversi, che riescono ad accontentare davvero tutti!

Di per sé, la polenta è davvero semplice da preparare: basta versare un impasto di cereali all’interno dell’acqua leggermente salata precedentemente messa a scaldare in un paiolo in rame e continuare a girare fino a cottura ultimata, quando il tutto va rovesciato su un tagliere in legno ed è pronto da consumare.


La polenta dalle origini ai giorni nostri

Le origini di questo alimento si perdono nella notte dei tempi: probabilmente una sorta di polenta con miglio e segale veniva già utilizzata dai Sumeri in Mesopotamia; mentre nell’antico Egitto si usava l’orzo. Nel medioevo le fasce più povere della popolazione erano solite preparare la polenta con miglio, farro o grano saraceno e solo dopo la scoperta dell’America, con la comparsa del mais, la polenta ha assunto le fattezze e la colorazione attuale, pur continuando a rimanere per un lungo periodo un alimento estremante semplice ed economico destinato per lo più ai contadini ed alle fasce più povere della popolazione.


Oggi la polenta è un piatto meraviglioso, che soprattutto nella stagione fredda viene proposto ai pranzi domenicali, perché da quel l’idea di tradizione e calore famigliare, incontra il gusto di tutti, grandi e piccini ed, essendo priva di glutine, può essere consumata anche dalle persone affette da celiachia!


Quanti tipi di polenta e quante ricette per gustarla!

Detto questo, le ricette e le varianti per prepararla sono infinite. Innanzitutto non tutte le farine per polenta sono uguali: la più comune è quella gialla, ricavata dalla macinazione del mais, dal quale si ottiene però anche la varietà bianca, tipica del Friuli e del Veneto, cosi come in Valtellina invece si usa molto quella di grano saraceno. A seconda di quanto è fine la grana della farina si distingue, poi, tra fioretto, che è la varietà più fine, utilizzata se si desidera ottenere una consistenza all'onda, la versione classica a grana media, quella più grossolana, detta bramata (perfetta per polente più asciutte) ed infine quella integrale, quando il cereale non è stato raffinato.


Per quanto concerne l’accompagnamento la polenta può essere consumata da sola, con un brasato, uno spezzatino, o anche con delle seppioline in umido. Queste sono solo alcune delle tante varianti possibili, la verità è che in ogni regione si utilizza la polenta in modo particolare e poi ogni famiglia ha le sue tradizioni speciali. Senza dimenticarsi che una volta che si prepara la polenta lo si fa in quantità abbondanti, così quella che avanza tagliata a fette ed arricchita con vari formaggi viene gratinata al forno ed è davvero una prelibatezza!


Il segreto di una buona polenta


Quali sono i segreti per preparare una polenta perfetta, degna di questo nome, che abbia, non solo un ottimo gusto, ma anche quel profumo e quella consistenza davvero inconfondibili?

Per prima cosa dovrete procurarvi una farina di qualità, meglio se biologica, ma soprattutto è bene che vi accertiate di avere a disposizione strumenti in rame adeguati in cui cuocerla.

Un tempo la polenta veniva preparata servendosi di un normale paiolo contenente acqua salata e quando questa arrivava ad ebollizione vi si versava all’interno la farina a pioggia, girandola di continuo con un cucchiaio di legno per ore ed ore, evitando che si formassero grumi o si bruciasse.


Oggi quasi più nessuno è disposto ad investire così tanto tempo e a fare così tanta fatica, ma la polenta si prepara sempre nello stesso modo! Per ovviare al problema sono nati i paioli elettrici, che fanno il lavoro “duro” al vostro posto consentendovi di ottenere una polenta perfetta senza alcuno sforzo! Dimensioni e modello, ovviamente, sono da scegliere in base alle esigenze del singolo.



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