Ascoli Picchio, Vescovo D'Ercole: “Vicinanza a Parlati, Venditti e Società. Che Dio vi accompagni”

Redazione Picenotime

13 Marzo 2018

Foto da Ascolipicchio.com

Pubblichiamo integralmente la nota ufficiale del Vescovo di Ascoli Piceno Mons. Giovanni D'Ercole dopo l'aggressione subita dai due calciatori dell'Ascoli Picchio Samuele Parlati e Vincenzo Venditti nella notte tra Sabato 10 e Domenica 11 Marzo di rientro dalla trasferta di Venezia. 

"Cari ragazzi, cari dirigenti,

anche io come tanti ho appreso con grande dispiacere la notizia della violenta e gratuita aggressione subita dai due giovani calciatori, Samuele Parlati e Vincenzo Venditti. Un gesto che si assomma alla violenza verbale che negli ultimi mesi ha avvelenato il campionato, prendendo di mira dirigenti e atleti.

E’ comprensibile l'amarezza per l'insuccesso della squadra, che sicuramente sta attraversando uno periodo poco felice, come pure la passione della tifoseria che non riesce a contenere i propri sentimenti, ma quando questa sfocia nella violenza fisica e brutale è una sconfitta per tutti.

Mi pare ovvio che in questo modo, invece di incoraggiare la squadra a dare il massimo, considerato che non siamo alla fine del campionato, si contribuisce a far crollare il morale agli atleti e ancor più a compromettere la loro indispensabile serenità e sicurezza nella vita di ogni giorno. Non è difficile immaginare che cosa significhi scendere in campo sapendo che fuori puoi essere assalito e colpito come se fossi un nemico da abbattere che ha commesso chi sa quale crimine. 

Al momento non si conoscono gli autori dell’attacco che l’altra notte i due ragazzi hanno subito. Da parte di tutti credo sia necessaria una condanna senz'appello, e un invito alla calma.

Con questo messaggio, desidero manifestare la più sentita vicinanza a Samuele e Vincenzo, come a tutti voi, cari amici dell'Ascoli Picchio, e spero poter venire a rinnovare questa mia solidarietà di persona, appena possibile.

Se potessi, parlerei all'intelligenza e al cuore di chi si rende responsabile di queste aggressioni verbali, e soprattutto fisiche. Gli vorrei ricordare che i calciatori sono solo persone e che il calcio, come ogni tipo di sport deve essere innanzitutto “gioco” oltre che impegno agonistico. Viviamo in un'epoca dove per poco si sbotta e per piccoli screzi si commettono tragedie. Siamo circondati da un'atmosfera di forti tensioni. Per questo è compito di tutti vigilare per custodire la pacifica convivenza, lavorare per non alimentare tensioni e spegnere ogni istinto di violenza. E' uno sforzo importante perché altrimenti la nostra società sarà sempre più segnata da episodi simili, che taluni addirittura sono tentati di giustificare. Sfogare la rabbia che si ha in corpo con i giocatori della propria squadra per le continue sconfitte subite fa inoltre riflettere sul ruolo educativo dello sport e sulla responsabilità che compete a tutti noi nei confronti di genitori e figli. Se si gioisce quando si vince, bisogna imparare anche a soffrire insieme quando si perde senza mai perdere la serenità.

Cari ragazzi non vi scoraggiate perché gli autori del gesto violento sono pochi. Abbiate piuttosto la certezza che in tanti vi stanno vicino e vi sostengono, come conviene a chi ogni settimana si sottopone ad un esame severo e critico quando scende in campo.

Colgo quest'occasione per invitare tutti coloro che deprecano questa aggressione a fare qualcosa insieme per combattere ogni forma di violenza, sapendo che gesti di questo tipo contribuiscono a offrire agli occhi del mondo una pessima immagine della nostra città. E, in verità, in questo momento difficile sotto molti profili, non è di questo che abbiamo bisogno!

Saluto con affetto a voi, atleti e dirigenti dell'Ascoli Picchio F.C., e che Dio vi accompagni anche se non può sostituirsi a voi in campo.

Con affetto,

vostro + vescovo Giovanni D’Ercole".


© Riproduzione riservata

Commenti (18)

Ugo69 13 Marzo 2018 11:45

Amen


tonino 13 Marzo 2018 11:55

Con tutto il rispetto per il vescovo, ma quale sarebbe tutta questa violenza verbale che ha avvelenato il clima?? Il suo comunicato è molto simile a quello dell'Ascoli, lo condivido solo quando stigmatizza l'episodio di violenza... Ma quindi la squadra va sempre sostenuta a prescindere e mai contestata?? Stiamo tornando a fare il derby coi pesciari dopo 32 anni e dobbiamo applaudirli??? Mah....


WALL_E 13 Marzo 2018 12:10

Vista la classifica credo che la benedizione del Vescovo non basti, qui ci vuole il miracolo.


Gigi 13 Marzo 2018 12:14

Non credo che per violenza verbale intendesse due cori allo stadio!


Nostalgico 13 Marzo 2018 13:00

Come disse il mitico Bud Spencer nel film "Continuavano a chiamarlo Trinità": "No grazie, vado da solo" ... ahahahahahahahahah


guido 13 Marzo 2018 13:56

e mentre noi ci impegniamo contro ogni forma di violenza.... Voi dove state?


guido 13 Marzo 2018 13:59

.... Comunque, anche se poco conta, la sconfitta é servita ela retrocessione pure....


Amedeo 13 Marzo 2018 14:10

La violenza non e' mai la risposta giusta.......soprattutto quando dei codardi si nascondono il viso per delinquere........ma violenza psicologica e' anche quella della societa' che prende per il c..o un intera tifoseria da 4 anni........disertare lo stadio e ridateci l' Ascoli calcio 1898


LM 13 Marzo 2018 15:03

Bravo Tonino, condivido solo quando condanna la violenza...
per il resto ci mancava la morale di un vescovo che non sa manco quale campionato gioca l'ascoli e che si permette di dire pure quello che devono fa i tifosi allo stadio...


Giuseppe da cagliari 13 Marzo 2018 15:35

Dico la mia è spero che nessuna si Offenda mi ci metto anch'io NON CI VA BENE NIENTE CHIUNQUE DICA QUALCOSA DOBBIAMO SEMPRE METTERE BECCO.
Oramai lo abbiamo capito che è tutto un casino dal capo i giù però basta 4 anni che commentiamo le stesse cose oramai puzziamo. L ASCOLI O SIA AMA O SI ODIA. E IO AMO L' ASCOLI DA 60 ANNI. e fiero di tifare in qualsiasi Categoria.
Forza ragazzi, forza Serse vendiamo l'anima di abdicare.


Fab 13 Marzo 2018 15:58

Lo sappiamo quanto sia calda e passionale la nostra tifoseria.. Però a qst punto auspico un comunicato da parte dei capi della nostra frangia ..anche quella più estrema che si dissocia dagli ultimi fatti ..da pochi penso cani sciolti.. Anche perché è inspiegabile che si sono accaniti su 2 ragazzini che non hanno assolutamente colpa della situazione.Che cosa c e sotto?


Abbasso i pesciari 13 Marzo 2018 16:42

Spero che muova le coscienze ,dei giocatori e sul campo dessero il massimo ,solo cosi si può arrivare agli obbiettivi ,preposti . Non passeggiando o giocando solo mezz'ora


MAX 13 Marzo 2018 16:45

E BRAVO GIUSEPPE DA CAGLIARI , METTICELA TU LA TESTA SOTTO LA SABBIA.
APPUNTO SICCOME SONO 4 ANNI CHE SI COMMENTANO LE STESSE COSE CI SIAMO ROTTI I CO.........NI
AMARE L'ASCOLI NON SIGNIFICA ACCETTARE SEMPRE DI FARSI PRENDERE PE IL C...O
SE A TE STA BENE COSI' A ME NO!
NON E' QUESTIONE DI CATEGORIA , UNA DIRIGENZA COSI' NON LA VORREI NEANCHE IN " PROMOZIONE"





Mario 69 13 Marzo 2018 17:51

Ma lo conoscete il significato della parola vergogna?


Jeannette 13 Marzo 2018 17:56

Ma Papa Francesco cosa ne pensa a riguardo?


Luigi 1960 13 Marzo 2018 18:20

Dobbiamo fermarci tutti e cercare di riflettere per un attimo. Come tifosi siamo tutti delusi di quanto è stato realizzato finora con questa squadra e con questi dirigenti. Tutti abbiamo espresso le nostre opinioni in proposito e a volte anche molto vivacemente e senza mezzi termini. Però ora per un momento proviamo a considerare il tutto da un'altra prospettiva.
Recentemente siamo tutti rimasti colpiti dalla inattesa e improvvisa scomparsa del capitano della Fiorentina Astori. Ci siamo commossi e abbiamo scoperto che dietro una maglietta di una squadra c'è sempre un uomo con la sua storia e il suo universo di relazioni umane che vengono coinvolte nel dolore. Abbiamo assistito a esempi di solidarietà e vicinanza umana di colleghi e tifosi che per un attimo hanno smesso di accanirsi nella tipica conflittualità sportiva dei diversi colori e bandiere per affratellarsi in una comune espressione di solidarietà. Un'umanità che si ritrova unita nella condivisione del dolore perché si riscopre ferita, fragile e bisognosa di un assoluto indivisibile e condivisibile che dia senso alla vita. Per questo non dobbiamo fare finta di niente ora. Questo è tempo di far vincere innanzitutto la vera umanità che non ci divide, ma che ci accomuna nella condivisione dei veri valori che emergono dalla nostra coscienza se proviamo ad ascoltarla. E' tempo di condannare la violenza senza se e senza ma, da qualunque parte emerga e in qualunque modo si manifesti. Per questo apprezzo l'intervento del Vescovo, che non è tenuto ad essere un esperto di calcio, ma di umanità sì. Ed è proprio quello dimostra di essere in questo suo contributo, dove l'altro ci ricorda anche che Dio non può certo sostituirsi ai giocatori in campo. Se però i giocatori in campo, già con i loro limiti, non sentono più il sostegno dei loro tifosi, allora non si fa altro che peggiorare la situazione già difficile. Proviamo allora a far quadrato e a non aggravare ulteriormente la situazione. Bisogna sostenere la squadra fino alla fine e credere nell'impossibile. Senza pretendere miracoli... ma sempre e comunque FORZA ASCOLI!


rico 13 Marzo 2018 21:46

Bravo Luigi 1960. Condivido in pieno il tuo pensiero. SOSTENIAMO LA SQUADRA e sempre sempre sempre FORZA ASCOLIIIIIIIIIIIIIII.


ascoli è dura 14 Marzo 2018 09:23

Per sdrammatizzare....
Dopo Cardinaletti,Monachello e Cherubin ci voleva il Vescovo.....


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