Questura Ascoli-Fermo, arrestato terzo componente della rapina alla Farmacia Ciucani

Redazione Picenotime

16 Maggio 2018

La Questura di Ascoli Piceno e Fermo che a seguito della rapina perpetrata nel primo pomeriggio del 23 Aprile 2018  da due malviventi con il volto travisato ed armati di pistola in danno della Farmacia Ciucani, a Fermo in viale Trieste, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fermo poneva in essere immediata attività di indagine la quale, sin dai primi dati raccolti dai testimoni e dalle vittime del fatto delittuoso, si indirizzava  nei confronti di un ben preciso gruppo di persone orbitanti nel mondo della tossicodipendenza locale.  

Il gruppo infatti, costituito da tre persone, veniva notato nel popoloso quartiere di Santa Caterina laddove i conducenti si erano alternati alla guida del veicolo usato creando turbativa alla circolazione stradale, dando modo ai presenti di memorizzare alcuni particolare che messi in relazione tra loro dagli operatori di Pubblica Sicurezza, consentivano di ricostruire la successione cronologica dell’evento, con distinguo dei ruoli rispettivamente assunti dai responsabili.  

In effetti mentre uno uomo si posizionava all’esterno dell’esercizio, gli altri due complici scendevano dal mezzo ed a piedi si introducevano nella farmacia ponendo in essere rapina aggravata dall’utilizzo di armi poi risultate essere giocattolo.  

Durante l’attacco i malviventi si erano appropriati del denaro presente in cassa nonché del denaro contenuto nel portafoglio dell’unico cliente al momento presente, dandosi poi alla fuga nelle vie sottostanti al fine di raggiungere il complice in attesa. Con l’auto di proprietà di uno dei rapinatori, il gruppo si era poi allontanato per fare rientro in Lido Tre Archi di Fermo da dove era partito con la ben precisa intenzione di porre in essere una rapina. Il bottino ammontava ad 600 euro circa, denaro che poi veniva equamente suddiviso tra i complici.   

Al termine della prolungata attività di indagine, corroborata dall’attività della locale Polizia Scientifica,  si raccoglievano elementi probatori certi a carico di tutti gli individuati autori del delitto che risultavano essere una donna ed un uomo, tali G.V. di anni 28 e N.D. di anni 43 entrambi attualmente domiciliati in Porto S. Elpidio, appoggiati nell’occasione da un terzo complice, tale G.G. di anni 42 residente a Porto San Giorgio.

Va detto che i primi due componenti della banda erano già stati individuati nella stessa tarda serata della rapina ed accompagnati in questi Uffici laddove venivano sentiti fino a notte inoltrata. Si otteneva successivamente una piena confessione  da parte di uno dei rapinatori che consentiva anche di rintracciare una delle pistole usate durante il delitto, gettata in una strada rurale della zona periferica.  Tale particolare andava a coronare ulteriormente la tesi accusatoria avanzata sulla base degli accertamenti effettuati e dati raccolti nell’immediatezza.  

Gli accertamenti posti in essere consentivano di identificare con certezza anche il terzo componente del gruppo, soggetto che già nel mese di ottobre 2017 si era reso responsabile di reati analoghi per i quali era stato deferito alla locale Autorità Giudiziaria.    

Alla luce di tutti gli schiaccianti e palesi elementi probatori raccolti, in data 14 Maggio 2018 il GIP presso il Tribunale di Fermo emetteva ordinanze cautelari graduate che venivano eseguite da personale della Sezione Anticrimine nel pomeriggio di ieri 15 c.m., momento in cui N.D. veniva tratto in arresto in quanto colpito da custodia cautelare in carcere.

A sua volta G.G. veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari e ristretto nella sua abitazione di domicilio in Porto San Giorgio, mentre a carico della donna G.V. veniva imposto l’obbligo di dimora nel Comune di Fermo con prescrizione di permanenza notturna in casa. Tutti e tre gli indagati venivano posti a disposizione del GIP presso il Tribunale di Fermo per il prosieguo delle incombenze di legge.


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