Caso Spezia-Parma, comunicato club emiliano: “Non vogliamo partecipare a processo mediatico”

Redazione Picenotime

20 Giugno 2018

Foto da Parmacalcio1913

Non si è fatto attendere il comunicato ufficiale del Parma Calcio dopo che tutte le più importanti testate sportive nazionale hanno riportato la notizia del deferimento del club emiliano e dei calciatori Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo per il sospetto scambio di messaggi telefonici prima del decisivo match contro lo Spezia nell'ultima giornata del campionato di Serie B. (CLICCA QUI PER DETTAGLI)

"Il Parma Calcio 1913 apprende con sgomento e sconcerto le notizie di stampa riguardanti l’asserito deferimento per la presunta violazione dell’art. 7 del Codice di Giustizia Sportiva, che sarebbe stato contestato in data odierna dalla Procura Federale al Club e ai propri tesserati Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo per l’invio di alcuni messaggi di testo ad ex compagni di squadra prima della partita Spezia-Parma e desidera precisare quanto segue:

Riteniamo che l’accusa di tentato illecito sportivo, se confermata visto che la società a tutt’ora (le ore 13:55 di mercoledì 20 giugno) non ha ancora ricevuto alcun tipo di comunicazione a riguardo, rispetto alle condotte riscontrate, sia sconcertante. Non riusciamo davvero a concepire come testo e tenore dei messaggi in questione possano integrare una fattispecie così grave e siamo convinti che chi dovrà giudicare lo farà nel rispetto delle norme, della giustizia e del buon senso. Il Parma Calcio 1913 continua a nutrire la massima fiducia nella Giustizia Sportiva, ma chiede che la verità venga stabilita nel modo più rapido possibile, per rispetto nei confronti del club e dei suoi tifosi.

La Società – che ricordiamo non è mai nemmeno stata convocata o ascoltata in ordine a questo procedimento – auspica che, come sono stati resi pubblici molti dettagli delle indagini, possano essere resi pubblici dalla Giustizia Sportiva, da subito o al termine del procedimento, anche i testi dei messaggi in questione, affinché tutti gli sportivi italiani possano avere contezza del tenore degli stessi.

Già nel recente passato, il Parma Calcio ha dovuto sopportare danni di immagine notevoli in ordine ad accuse infamanti rivelatesi infondate, senza ricevere alcuna tutela. Nelle ultime settimane sta inoltre assistendo ad un crescendo di dichiarazioni aggressive e insinuanti da parte di tesserati e dirigenti di altre società, senza che nessuno abbia mai censurato questi comportamenti o mosso un dito. Il Parma Calcio non è mai entrato a far parte di questo circo. Continuerà a starne fuori. Ma non ha alcuna intenzione di partecipare a un processo mediatico, dove giorno dopo giorno si alternano notizie contrastanti e la Società si ritrova ad apprendere dai giornali l’evoluzione della inchiesta in questione. Per primi vogliamo chiarezza, giustizia e rispetto delle norme.

Da ultimo vogliamo continuare a rassicurare i nostri tifosi, in quanto rimaniamo convinti che in alcun modo i fatti contestati possano rappresentare un illecito. Siamo pertanto certi che questa vicenda – che sta comunque arrecando al Parma ingenti danni di immagine, tecnici, commerciali ed economici – non potrà che definirsi senza conseguenze per il Parma Calcio. Chiediamo a tutti i nostri tifosi di rimanere vicini a questa società e a questa squadra e a tutte le persone che la compongono, che meritano la fiducia di tutti noi per il comportamento sempre dimostrato in campo e fuori dall’inizio del nostro percorso di rifondazione".

© Riproduzione riservata

Commenti (6)

asnkvola 20 Giugno 2018 15:05

Addio serie A,mo ve ne accorgerete....


Giuseppe da cagliari 20 Giugno 2018 16:11

Qui le società sono tutte incasinate con debiti e noi abbiamo avuto il lusso di mancare via un signor bellini. Bhoooooooo


ascoli è stata durissima 20 Giugno 2018 16:27

Se c'è giustizia Palermo in A e Parma in B


Marco Santarelli 20 Giugno 2018 16:53

Bisognerà vedere se c'è una responsabilità oggettiva da parte dei dirigenti (ovvero che erano a conoscenza dei fatti) o se si è trattato di un'iniziativa autonoma di un paio di giocatori ad un loro collega.
Cambia e non poco la situazione...
Detto questo non voglio assolutamente giustificare questi episodi, ma se fossero tutti intercettati i campionati sarebbero ogni anno stravolti.


Mirko 20 Giugno 2018 18:25

Quindi è finito il processo, voi già li avete condannati?!?!


MARIO78 20 Giugno 2018 18:27

secondo me se riconosciuti colpevoli , avranno una penalizzazione afflittiva nel campionato appena finito con perdita della promozione diretta a favore a questo punto del Palermo .


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