Procura Federale, chiesti 2 punti di penalizzazione al Parma. Serie A ora a rischio

Redazione Picenotime

17 Luglio 2018

Due punti di penalizzazione al Parma, da scontare per il campionato passato con l'effetto dunque di annullare la promozione in Serie A. E' questo, come riporta l'Ansa, la richiesta avanzata dalla procura della Federcalcio nel processo presso il Tribunale Figc con l'accusa di tentato illecito per la vicenda dei messaggi Whatsapp dell'attaccante Emanuele Calaiò ai giocatori dello Spezia. La procura, rappresentata dal sostituto Dario Perugini, ha chiesto in subordine 6 punti di penalizzazione, se la corte decidesse di applicare la sanzione per il prossimo campionato. 

La Procura della Federcalcio, oltre a chiedere una penalizzazione afflittiva per il Parma (2 punti da scontare nel prossimo campionato, con effetto di mancata promozione in A, o in subordine -6 dal prossimo torneo), ha chiesto una squalifica di 4 anni per Emanuele Calaiò. L'attaccante della squadra emiliana è accusato di tentato illecito: i suoi messaggi whatsapp a due giocatori dello Spezia dimostrerebbero, secondo la procura Figc, la volontà di ammorbidire l'avversario in una sfida decisiva per la promozione del Parma. 

Incubo Serie B anche per il Chievo. In merito all’inchiesta sulle plusvalenze fittizie, al Procura Federale ha chiesto per il club gialloblù la penalizzazione di 15 punti da scontare nella stagione appena conclusa, il che equivale a dire la retrocessione nel campionato cadetto, oltre all'inibizione di 36 mesi per il presidente Luca Campedelli. La sentenza di primo grado è attesa nel fine settimana. Nell'ambito della stessa inchiesta il procuratore federale ha chiesto 15 punti di penalizzazione da scontare nel campionato appena concluso anche per il Cesena, già fallito. 

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