Roccafluvione, arrestato 74enne per tentato omicidio nei confronti di moglie e figlio

Redazione Picenotime

16 Agosto 2018

Foto da Comando Carabinieri Ascoli

Al culmine dei festeggiamenti ferragostani programmati ovunque e che hanno attirato folle di turisti ed ascolani, dove tutto si è svolto regolarmente anche grazie all’ampio dispositivo messo in campo dal Comando Provinciale dell’Arma con decine di servizi sul territorio con il compito di specifici controlli preventivi, I Carabinieri della Compagnia di Ascoli Piceno e della Stazione di Venarotta, nella nottata di ieri, sono intervenuti presso l’abitazione di un pensionato di 74 anni di Roccafluvione, su richiesta al 112 del figlio convivente che implorava aiuto immediato a causa degli atteggiamenti violenti del padre. 

L’uomo, al culmine dell’ennesima lite per futili motivi con la moglie convivente di 70 anni e il figlio stesso, ha imbracciato e caricato con decisione il fucile da caccia, regolarmente detenuto, minacciandoli di morte. L’immediato intervento del figlio ha evitato l’ennesima tragedia familiare. L’uomo, infatti, ha affrontato il genitore con forza e decisione e, durante la colluttazione e prima di disarmarlo, quest’ultimo ha esploso un colpo di fucile che ha attinto l’interno del soggiorno senza causare danni più gravi. L’immediato arrivo dei Carabinieri che hanno subito inteso la gravità della situazione, peraltro mai denunciata presso alcun presidio di forza di polizia, ha permesso di rintracciare e fermare l’uomo che, compresa la gravità del gesto, si era rifugiato presso l’abitazione di un familiare che abita poco distante. Il pensionato, condotto in caserma ad Ascoli Piceno, è stato dichiarato in arresto per tentato omicidio. Al settantaquattrenne sono state ritirati altri quattro fucili che deteneva regolarmente.  

L’azione dei Carabinieri, sempre decisa, immediata e attenta ai bisogni del territorio, continuerà in maniera energica per contrastare i reati come la violenza familiare e di genere, a tutela della cittadinanza, invitata a chiamare subito il 112, ovvero recarsi  in caserma per esporre denunce o soprusi di ogni genere, nonché contattare telematicamente l’Arma anche attraverso il sito www.carabinieri.it.


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