San Benedetto, arrestato 29enne autore di accoltellamento e sottrazione di minori

Redazione Picenotime

30 Agosto 2018

Nel pomeriggio di Mercoledì 29 Agosto personale della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Benedetto del Tronto e del Distaccamento di Polizia Stradale di Amandola, interven-vano presso il pronto soccorso dell’ospedale civile Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto, per segnalazione di un uomo in forte stato di agitazione.

Sul posto gli operatori della Polizia di Stato identificavano il soggetto M.R. di anni 29, appartenente alla comunità Sinti stanziata nel Nord Italia, autore di gravi reati commessi il 24 Agosto a Padova come accertato dalla Polizia di Stato del capoluogo veneto. Infatti, il 24 Agosto 2018, il predetto, a seguito di una violenta lite sorta in ambito familiare, aveva accoltellato il nuovo compagno della ex ragazza e, sotto la minaccia di un’arma da taglio, si era impossessato dell’auto di proprietà del nonno materno dei figli, con la quale fuggiva portando al seguito i due minori di sei e otto anni. 

Nel pomeriggio di ieri il giovane, proseguendo la fuga ad alta velocità lungo la SS 16 nel comune di Cupra Marittima, provocava un gravissimo incidente stradale con impatto frontale che causava lesioni gravi ad uno dei due minori in auto.

 Dopo gli accertamenti di rito e in accordo con il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno, personale del Commissariato di Polizia sottoponeva il malvivente a fermo di indiziato di delitto per i reati di rapina aggravata dall’uso delle armi, minacce gravi, lesioni personali e sottrazione di minorenni, fatti commessi a Padova il 24.08.2018. 

I minori, dopo aver ricevuto le cure del caso, venivano riaffidati alla madre nel frattempo giunta da Padova, mentre M.R., ancora alterato, si opponeva ai poliziotti impegnati a caricarlo nell’autovettura di servizio per la successiva traduzione in carcere.

L’uomo, divincolandosi e colpendo alcuni degli operatori, veniva a fatica accompagnato in Commissariato e successivamente associato alla casa Circondariale di Marino del Tronto a disposizione dell’Autorità Giudizia procedente.  


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